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Attualità 3 min di lettura25 ott

Machado è tornata: il piano digitale che prepara il voto in Venezuela

Dopo quasi un anno fuori dal Paese, la leader dell’opposizione annuncia il rientro mentre Vente lancia Constructores per raccogliere dati e proposte degli elettori.

Il ritorno di Maria Corina Machado in Venezuela si intreccia con una nuova iniziativa politica del suo movimento. Dopo quasi un anno trascorso fuori dal Paese, la leader dell’opposizione ha annunciato di essere nuovamente sul territorio nazionale, mentre Vente ha attivato Constructores, una piattaforma destinata a raccogliere le informazioni dei venezuelani residenti dentro e fuori dal Paese in vista di possibili elezioni.

Machado ha comunicato il rientro con un breve messaggio pubblicato su X: «Sono qui. Con voi». Edmundo Gonzalez Urrutia, l’ex candidato presidenziale sostenuto dall’opposizione, ha confermato la notizia definendola la sua «cara Maria Corina» e dicendosi entusiasta per il ritorno della leader.

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Un rientro dopo mesi di ostacoli

La dirigente viveva all’estero dal dicembre dello scorso anno, quando aveva lasciato il Venezuela per recarsi a Oslo e ritirare il Premio Nobel per la Pace 2025. Il riconoscimento è stato poi donato a Donald Trump, che ha descritto Machado come «una donna molto gentile» e ha aggiunto di sperare che fosse al sicuro.

Nei mesi precedenti la politica aveva già provato a rientrare, a giugno e a settembre, sia via mare sia in aereo. I tentativi, però, non erano andati a buon fine. In Venezuela deve affrontare accuse di tradimento, terrorismo, cospirazione e omicidio. Nicolás Maduro, catturato il 3 gennaio dagli Stati Uniti e attualmente detenuto nel centro di detenzione metropolitano di Brooklyn, l’aveva invece definita «una nazista criminale».


La lunga esclusione dalla politica

A Machado era stato vietato di lasciare il Venezuela dall’aprile 2014 e, dopo la vittoria di Maduro alle presidenziali, aveva vissuto per un periodo in clandestinità. Nel 2015 le era stata inoltre impedita la candidatura alle elezioni legislative; nel 2024 non aveva potuto partecipare alla corsa presidenziale, nonostante avesse vinto le primarie dell’opposizione con il 90 per cento dei circa tre milioni di voti espressi.

Dopo l’esclusione dalla competizione presidenziale, aveva sostenuto Gonzalez Urrutia, successivamente costretto a lasciare il Paese. Machado, già deputata all’Assemblea nazionale e candidata più votata alle elezioni per la legislatura 2010-2015, è coordinatrice nazionale di Vente, formazione politica fondata nel 2013.

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Da SoyVenezuela alla nuova piattaforma

Nel marzo 2014 Machado era stata espulsa dall’Assemblea nazionale da Diosdado Cabello, allora presidente della Camera, dopo un intervento al Consiglio permanente dell’Organizzazione degli Stati americani. In quella sede aveva denunciato le violazioni dei diritti umani attribuite al governo di Maduro.

Tre anni più tardi aveva creato, insieme ad Antonio Ledezma e Diego Arria, SoyVenezuela. La piattaforma, sostenuta da un Consiglio nazionale, riuniva esponenti e settori della società impegnati nel ritorno del Paese a un sistema democratico.


Constructores punta sugli elettori

Con Constructores, Vente intende agevolare l’aggiornamento dei dati personali e la registrazione degli elettori venezuelani, compresi quelli che vivono all’estero. L’accesso dovrebbe avvenire anche attraverso un’identificazione biometrica; il partito sostiene che le informazioni saranno protette e non potranno essere consultate dalle sue strutture interne.

Il progetto non si limita alla raccolta anagrafica. Gli iscritti potranno presentare idee e proposte da affidare alla valutazione dei gruppi di lavoro, mentre i dati dovrebbero servire a individuare le zone nelle quali sarebbero necessari nuovi punti di registrazione.

Da tempo l’opposizione denuncia le difficoltà affrontate dai venezuelani residenti oltreconfine per iscriversi alle liste elettorali, spesso consultabili o aggiornabili soltanto all’interno del territorio nazionale. Constructores potrebbe quindi diventare uno strumento preparatorio nel caso in cui si creassero le condizioni istituzionali per un nuovo voto o per il rinnovo del Consiglio nazionale elettorale.

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