Libano, pasti e inclusione: cosa accade nella cucina di Gemmayzeh
La missione di Aics ha verificato le attività di Tadamun, progetto che sostiene sfollati e persone vulnerabili con cibo, kit essenziali e servizi di protezione.
A Gemmayzeh, nel cuore di Beirut, la Access Kitchen prepara ogni giorno pasti caldi destinati alle persone colpite dal conflitto. La cucina comunitaria non offre soltanto un aiuto alimentare: è stata concepita anche come spazio di partecipazione e inserimento lavorativo per persone con disabilità.
L'attività è stata osservata dagli esperti di Aics Beirut durante una missione di monitoraggio del progetto Tadamun, realizzato dall'Istituto per la Cooperazione Universitaria (Icu) nell'ambito del Programma di Primissima Emergenza per il Libano.
La cucina unisce aiuto e inclusione
Alla Access Kitchen l'assistenza passa dalla preparazione e dalla distribuzione quotidiana di pasti caldi. Il modello operativo mette insieme sostegno alle persone in difficoltà, opportunità di lavoro e attenzione alla dignità individuale, con un focus specifico sull'inclusione delle persone con disabilità.
Tadamun, il cui nome richiama il concetto di solidarietà, è stato affidato all'Icu, organizzazione non governativa impegnata in progetti di cooperazione allo sviluppo nei Paesi del Sud del mondo e in iniziative di sensibilizzazione sui temi della solidarietà internazionale. La visita ha consentito di verificare sul campo una delle azioni previste dall'intervento.
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Tadamun amplia la risposta all'emergenza
Il progetto è rivolto soprattutto agli sfollati interni colpiti dal conflitto e punta a garantire rapidamente beni essenziali, condizioni igienico-sanitarie adeguate e assistenza sia negli alloggi collettivi sia al di fuori dei rifugi. Tra le attività figurano la consegna di kit alimentari e per l'igiene, la sanificazione dei centri collettivi e la distribuzione di ausili destinati a persone con disabilità e anziani.
L'intervento comprende inoltre pasti pronti al consumo, kit alimentari già utilizzabili, sostegni economici urgenti e servizi specialistici di assistenza e protezione. Nel suo insieme, il programma mira a rafforzare la sicurezza alimentare e la capacità delle famiglie di affrontare le conseguenze del conflitto.
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