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Attualità 1 min di lettura7 ore fa

Leone XIV migliora: cosa rivelano gli ultimi esami al Gemelli

Il Pontefice ha ripreso a lavorare e ha partecipato alla celebrazione, mentre i medici confermano un recupero regolare dopo l’intervento

La convalescenza di Papa Leone XIV prosegue senza nuove criticità e registra un altro passo avanti: il Pontefice ha ripreso parte delle sue attività, svolto fisioterapia e partecipato nuovamente alla messa celebrata al decimo piano del Policlinico Gemelli. A riferire gli aggiornamenti è stato Matteo Bruni, direttore della sala stampa della Santa Sede.

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Esami nella norma e attività ripresa

Nel corso della mattinata Leone XIV è stato sottoposto ai controlli previsti, che non hanno evidenziato anomalie. La terapia riabilitativa ha incluso esercizi motori completi, mentre l’esame radiografico ha confermato il buon recupero del polmone interessato dall’operazione.

Il quadro generale, secondo la valutazione dei sanitari, resta regolare. «Il Papa ha ripreso l’attività lavorativa», ha comunicato Bruni ai giornalisti, aggiungendo che l’evoluzione dopo l’intervento procede complessivamente in modo positivo.


Al Gemelli continua la preghiera

Anche oggi il Pontefice ha concelebrato la funzione religiosa nella cappella del decimo piano, dove è ricoverato. Nella celebrazione di mezzogiorno, don Nunzio Currao ha invitato i presenti a sostenere il Papa con la preghiera, chiedendo che possa affrontare questo periodo «nella serenità e nella fiducia».

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L’ospedale romano continua a essere frequentato da degenti, persone attese per visite ambulatoriali, personale sanitario, studenti e lavoratori. In occasione della festa di santa Teresa, inoltre, sono state notate diverse religiose delle Missionarie della Carità, congregazione fondata da Madre Teresa di Calcutta.


Sorveglianza discreta al decimo piano

Intorno all’area riservata al Papa rimane attivo il dispositivo di sicurezza composto da gendarmi e agenti dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano. La presenza delle forze dell’ordine resta poco visibile, ma gli accessi al piano in cui si trova il Pontefice continuano a essere controllati e interdetti.

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