Leone XIV, la diagnosi è confermata: non serviranno altre cure
Gli esami sul tessuto rimosso durante l’operazione hanno identificato un adenocarcinoma polmonare circoscritto, per il quale gli oncologi non indicano ulteriori trattamenti.
Gli accertamenti conclusivi sul materiale prelevato durante l’intervento chirurgico di Papa Leone XIV hanno definito il quadro clinico. La valutazione oncologica successiva ha stabilito che non sarà necessario sottoporre il Pontefice ad altre terapie.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Gli esami confermano la natura della malattia
A comunicare gli esiti sono stati il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora, medici di Papa Leone XIV. Le analisi istologiche definitive e gli esami di biologia molecolare hanno confermato la presenza di un adenocarcinoma polmonare.
Il materiale esaminato era stato asportato durante l’operazione chirurgica. Secondo quanto riferito dai sanitari, gli accertamenti hanno inoltre mostrato che la malattia risultava localizzata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La valutazione oncologica esclude nuove cure
Dopo la conclusione degli esami è stata effettuata una consultazione oncologica per stabilire la necessità di ulteriori interventi terapeutici. Il responso ha escluso questa eventualità.
In una nota, i medici hanno spiegato: «Gli esiti hanno confermato che si trattava di un adenocarcinoma polmonare e che la malattia era localizzata. Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia».
Continua a leggere
Tir fermi, il conto arriva nei supermercati: rincari e scaffali vuoti
La protesta sta rallentando le forniture dal Sud verso Lazio e Lombardia, mentre in Puglia crescono i problemi per carburanti, alimenti freschi e trasporti.
Ucraina, il doppio fronte: morti a Kharkiv mentre Witkoff cerca Putin
L’inviato statunitense dovrebbe vedere il presidente russo a San Pietroburgo dopo i colloqui di Oslo, mentre nuovi attacchi colpiscono la regione di Kharkiv.
Ucraina, Trump vede uno spiraglio: la fine potrebbe essere vicina
L’ex presidente statunitense sostiene che il conflitto tra Mosca e Kiev sia arrivato al momento più vicino alla risoluzione dall’inizio della guerra.
Venezuela, il voto può slittare al 2028: prima servono garanzie
Dinorah Figuera frena sulle urne e lega la transizione alla riforma dell’apparato elettorale e alla scarcerazione dei detenuti politici