Leone XIV ha incontrato Bob Dylan in Vaticano
Il cantautore, 85 anni, ha parlato per un quarto d’ora con il Pontefice e ricevuto un rosario
Papa Leone XIV ha ricevuto Bob Dylan in Vaticano mercoledì 4 novembre. Il colloquio privato è durato circa quindici minuti.
GioiaPura
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Il legame tra Dylan e il Papa
L’interesse di Leone XIV per il musicista statunitense era emerso già a luglio, quando il Pontefice aveva inserito alcuni versi di una sua composizione del 1963 in un libro dedicato alla pace e al disarmo. Si tratta di “Go Away You Bomb”, testo rivolto contro la bomba atomica e scritto durante la Guerra Fredda.
Nella prefazione a “Disarmata e disarmante. La pace è un dono”, curata da Alessandro Banfi e pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana, il Papa aveva riportato queste parole: «Ti odio perché ti ha fatto l’uomo e l’uomo ti possiede e l’uomo ti maneggia». Il passaggio era stato utilizzato per criticare la corsa agli armamenti e l’idea di affidare la sicurezza alla minaccia nucleare.
La canzone occupa una posizione particolare nella produzione di Dylan: nacque per un progetto editoriale dedicato ai brani contro la bomba atomica, ma non fu mai incisa né inserita in un album. Il manoscritto venne ritrovato nel 2013, riportando l’opera all’attenzione del pubblico.
Il colloquio e lo scambio dei doni
Dylan, oggi 85enne, è arrivato all’udienza con una felpa nera e il cappuccio. Con lui c’erano il gesuita Antonio Spadaro, Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, Carlo Feltrinelli e Susan Pullman, sua assistente di lunga data.
Spadaro ha descritto il saluto del cantautore come «quasi timido» e ha aggiunto che «ha sussurrato qualche parola, l’incontro è stato intenso a livello di sguardo». Dopo quel primo momento, i due sono rimasti da soli per circa un quarto d’ora; i contenuti della conversazione non sono stati divulgati.
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Al termine, Leone XIV ha donato a Dylan un rosario. Il musicista ha ricambiato con una copia di “Chronicles”, primo volume della propria autobiografia.
Da Bologna al concerto di Roma
Per Dylan non è il primo incontro con un Papa. Nel settembre 1997 aveva partecipato a Bologna al Congresso Eucaristico Nazionale, davanti a circa 300 mila giovani, esibendosi per Giovanni Paolo II con tre canzoni, tra cui “Knockin’ on Heaven’s Door”.
Il Pontefice polacco aveva poi ripreso nel suo discorso una domanda contenuta in “Blowin’ in the Wind”, usandola per parlare del percorso spirituale dell’essere umano. Dieci anni dopo, Benedetto XVI aveva espresso riserve sul ruolo di «questo tipo di profeti» riferito agli esponenti della musica popolare.
Leone XIV, primo Papa statunitense, ha mostrato in più occasioni attenzione per la musica e il cinema del proprio Paese. Dylan proseguirà il soggiorno italiano con il concerto fissato per giovedì 5 novembre alle 21 al Palazzo dello Sport di Roma, nell’ambito del “Rough and Rowdy Ways Tour”, che prevede anche appuntamenti a Milano e Bologna.
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