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Attualità 1 min di lettura14 ott

Lega, il gelo su Kiev divide l’Aula: Borghi applaude, Romeo no

Durante il passaggio di Meloni sulla difesa dell’Ucraina, il capogruppo leghista si schiera con i battimani mentre il dirigente vicino a Salvini resta fermo.

La distanza interna alla Lega emerge nel momento in cui Giorgia Meloni affronta in Aula il tema di Kiev. Claudio Borghi accompagna con numerosi applausi il richiamo alla difesa dell’Ucraina, mentre Massimiliano Romeo, considerato vicino a Matteo Salvini, segue il discorso a braccia conserte.

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Borghi sostiene la linea sull’Ucraina

Il capogruppo leghista si segnala per la sua reazione alle parole della presidente del Consiglio. I battimani rivolti alla posizione espressa da Meloni mostrano un atteggiamento di sostegno alla necessità di difendere l’Ucraina.

La scena assume un peso politico perché Borghi è da tempo indicato come una voce critica rispetto alla leadership di Salvini. Nel corso dell’intervento, tuttavia, il suo comportamento in Aula si allinea alla linea sulla guerra sostenuta dalla premier.

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Romeo resta in silenzio

Massimiliano Romeo sceglie invece di non accompagnare quel passaggio con gli applausi. Il senatore, esponente considerato fedelissimo di Salvini, rimane con le braccia conserte mentre nell’emiciclo arrivano le reazioni favorevoli alle parole di Meloni.

Il contrasto tra i due esponenti leghisti rende visibile la differenza di atteggiamento sul dossier ucraino. Da una parte c’è il sostegno manifestato da Borghi, dall’altra il silenzio di Romeo nel momento dedicato alla difesa di Kiev.

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