766notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Leasing, crescita del 3,2% nei primi nove mesi

Assilea prevede un aumento tra il 4% e il 5% nel 2027, con auto e beni strumentali in testa

Il mercato italiano del leasing ha registrato un incremento del 3,2% nei volumi stipulati nei primi nove mesi del 2026. Il dato è emerso durante il Salone del leasing, aperto dai contributi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei vertici del settore.

Offerta del giorno28 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 64 giorni
********


Le previsioni per il 2027

Secondo il modello elaborato da Assilea e Prometeia, il valore dei nuovi contratti potrebbe aumentare tra il 4% e il 5% nel 2027. L’Italia occupa attualmente il quarto posto in Europa per dimensioni dell’industria del leasing e conserva margini di crescita.

“Le prospettive del mercato leasing restano positive”, ha dichiarato il direttore generale di Assilea, Giuseppe Schlitzer. Per il giorno successivo sono state annunciate tavole rotonde dedicate ai comparti immobiliare, automobilistico e dei beni strumentali.

Il segmento automobilistico, che comprende autovetture, veicoli commerciali e mezzi industriali, rappresenta il 62,1% dei volumi finanziati. Seguono i beni strumentali con il 26,3% e il comparto immobiliare con l’8,9%. Il settore auto ha segnato inoltre un lieve aumento in valore.


Investimenti e sostegni alle imprese

Nel messaggio inviato al Salone, Mattarella ha definito il leasing un’opportunità utile per sostenere gli investimenti necessari allo sviluppo delle imprese. Il capo dello Stato ha indicato l’appuntamento come un’occasione di analisi sull’evoluzione dell’economia.

Renato Loriero, consigliere del presidente del Consiglio per le politiche di bilancio ed economiche, ha ricordato i 3,4 miliardi di euro destinati alle imprese dalla manovra di bilancio. Le risorse sono rivolte a investimenti strategici e infrastrutturali, con il leasing indicato come uno dei canali attraverso cui le misure pubbliche possono raggiungere il sistema produttivo.

Per Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, occorre rafforzare le risorse disponibili, prolungare l’Iperammortamento e prorogare il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. Camilli ha inoltre chiesto di mantenere strumenti come la Nuova Sabatini, che favorisce l’accesso al credito e l’acquisto di beni produttivi.

Il rappresentante di Confindustria ha indicato tra le priorità anche il maggiore coinvolgimento del risparmio privato e degli investitori istituzionali nel finanziamento dell’economia reale. In questa prospettiva, il leasing potrebbe sostenere anche il settore immobiliare e la realizzazione di abitazioni accessibili ai lavoratori.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il confronto sull’economia

Durante i lavori, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, ha evidenziato il contributo del leasing alla ripresa, compreso il Mezzogiorno. A suo giudizio, l’assenza di un nuovo piano europeo per la ripresa e i limiti dei bilanci dell’Unione europea e dell’Italia rendono necessario trasformare il risparmio europeo in investimenti produttivi.

Patuelli ha anche richiamato la concorrenza fiscale tra gli Stati, osservando che alcuni Paesi attirano capitali grazie a una pressione tributaria più bassa e non sembrano interessati a una maggiore armonizzazione.

Marco Fortis, direttore del Centro Studi di Confindustria, ha sostenuto che dal 2022 l’Italia ha registrato nell’Unione europea la crescita più elevata del prodotto interno lordo e dei consumi pro capite. Nel suo intervento ha citato il contributo dell’industria, dell’export e del leasing, oltre alla necessità di aumentare la produttività distinguendo tra i diversi comparti.

Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo, ha collegato la minore vulnerabilità italiana alla riduzione del fabbisogno energetico per unità di prodotto. Per il 2027 ha però segnalato elementi di incertezza e chiesto interventi sulla produttività dei servizi, delle libere professioni e della pubblica amministrazione. Ha inoltre ipotizzato un rialzo dei tassi a dicembre.

Alessandra Lanza, partner senior di Prometeia, ha attribuito la tenuta dell’economia anche alla transizione digitale ed ecologica. Ha rilevato tuttavia che la domanda potrebbe restare superiore all’offerta, a fronte della scarsità di materie prime, acqua ed energia necessarie anche ai centri dati, con il rischio di nuove disuguaglianze.

Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi di Confindustria, ha infine indicato tra i fattori favorevoli il contenuto aumento dei prezzi del petrolio e il minore consumo energetico delle produzioni italiane. Tra i problemi strutturali ha citato il declino demografico, la produttività debole, la ridotta dimensione delle imprese, la loro patrimonializzazione e il costo dell’energia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere