Le Pen scommette sull’ordine: il caos diventa l’arma per l’Eliseo
Dopo le violenze, la leader del Rassemblement National accusa l’ultrasinistra e prova a presentarsi come l’alternativa più solida al macronismo
Le violenze delle ultime ore offrono a Marine Le Pen l’occasione per rilanciare il proprio profilo politico in vista delle presidenziali. La leader del Rassemblement National si propone come il riferimento di chi chiede una risposta forte dello Stato, mentre il campo avversario appare indebolito.
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Il messaggio costruito sul disordine
Nel suo breve intervento di domenica, Le Pen ha condannato gli episodi di violenza e ha puntato il dito contro l’ultrasinistra. Il quadro da lei delineato contrappone una «Francia del caos» al «partito dell’ordine», formula con cui il Rassemblement National cerca di consolidare la propria immagine presso gli elettori più preoccupati dalla sicurezza.
La leader della destra radicale ha colto l’occasione anche per attaccare il presidente Emmanuel Macron. A suo giudizio, il macronismo sarebbe ormai entrato nella fase del «crepuscolo», una definizione che mira a rafforzare l’idea di un passaggio di consegne ormai possibile.
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Bardella porta avanti la sfida
Mentre Le Pen ha scelto un intervento breve, Jordan Bardella ha assunto il compito di proseguire la linea politica del partito. La conferenza stampa organizzata dal presidente del Rassemblement National si inserisce nella strategia con cui il movimento intende occupare lo spazio lasciato aperto dalle tensioni nel Paese.
Il messaggio complessivo punta a presentare il partito come l’unica forza capace di riaffermare l’autorità dello Stato. In questo clima, Le Pen appare sempre più favorita nella corsa verso l’Eliseo, con i disordini trasformati in un elemento centrale della sua campagna politica.
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