L’Avana, fermata e poi rilasciata la direttrice di 14ymedio
La direttrice di 14ymedio era stata accusata dalle autorità cubane di attentato all’ordine costituzionale
Yoani Sánchez è stata rilasciata dopo circa nove ore di fermo a L’Avana. La giornalista cubana, direttrice di 14ymedio, era stata trattenuta dagli agenti della Sicurezza dello Stato mentre usciva di casa.
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L’accusa contestata alla giornalista
Dopo il rilascio, Sánchez ha riferito che le autorità le hanno attribuito un presunto «attentato all’ordine costituzionale». Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze alla base dell’accusa.
Il fermo è avvenuto giovedì mattina, intorno alle 9.30, nel quartiere Nuevo Vedado. La giornalista stava andando a fare la spesa quando è stata bloccata all’esterno della propria abitazione.
Le reazioni dall’estero
Durante la detenzione, Sánchez è riuscita a inviare ai colleghi un messaggio di quattro parole: «Mi ha sequestrata la polizia». La notizia ha provocato prese di posizione e iniziative di solidarietà da parte di diverse organizzazioni internazionali.
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Il Comitato per la protezione dei giornalisti ha chiesto alle autorità cubane di liberarla e di indicare il luogo in cui era trattenuta. Preoccupazione è stata manifestata anche da Reporter senza frontiere, Amnesty International e dalla Società interamericana della stampa.
Altri fermi sull’isola
Juan Pablo Segura, vicesegretario di Stato aggiunto degli Stati Uniti per gli Affari dell’emisfero occidentale, ha inserito l’arresto nella «campagna sistematica del regime cubano per schiacciare la stampa indipendente».
Nella stessa giornata sono state fermate anche Berta Soler e María Cristina Labrada, attiviste delle Damas de Blanco. Nei giorni precedenti, inoltre, erano stati arrestati i giornalisti Adelth Bonne e Camila Acosta.
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