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Attualità 2 min di lettura12 ore fa

Kratom, il caso che allarma: nel sangue livelli altissimi

Un 22enne ha avuto un arresto cardiaco dopo un infuso: gli esami hanno trovato una concentrazione elevata di mitraginina, senza chiarire ancora il meccanismo dell’emergenza.

Il Kratom continua a sollevare dubbi sulla sua sicurezza. Le autorità sanitarie europee e statunitensi hanno già segnalato possibili problemi legati al suo consumo, dalla dipendenza a disturbi come nausea, stitichezza, vertigini, sonnolenza e aumento della frequenza cardiaca. La disponibilità del prodotto in alcuni esercizi commerciali e attraverso la rete ha contribuito a renderlo più accessibile.


I rischi restano senza risposte definitive

Nel luglio 2025 l’Istituto federale tedesco per i farmaci e i dispositivi medici aveva sottolineato che non esistono prove sufficienti né sulla sicurezza né sull’efficacia del Kratom per scopi terapeutici. Il nuovo episodio si inserisce quindi in un quadro di segnalazioni già caratterizzato da numerose incertezze.

Gli specialisti invitano però a non considerare il caso come una dimostrazione definitiva del rapporto causa-effetto. Gli esami hanno mostrato una presenza molto elevata di mitraginina, ma da soli non permettono di ricostruire il processo che avrebbe condotto al collasso cardiovascolare.


Una pianta dalla risposta imprevedibile

Il Kratom, noto scientificamente come Mitragyna speciosa, è originario delle regioni tropicali del Sud-est asiatico. Le sue foglie vengono consumate fresche, masticate oppure impiegate per preparare bevande calde.

Gli effetti possono cambiare in base alla quantità ingerita, al modo in cui il prodotto viene preparato e alle condizioni della persona. Dosi ridotte sono associate a una maggiore sensazione di energia e attenzione; quantità più consistenti possono invece favorire sonnolenza e sollievo dal dolore.

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L’arresto dopo l’infuso

Il caso riguarda un 22enne tedesco che vive a Innsbruck. Dopo aver bevuto una tisana a base di Kratom, il giovane è stato colpito da un arresto cardiaco ed è stato assistito dai rianimatori della Clinica universitaria di Innsbruck.

La vicenda è stata descritta in un lavoro pubblicato sulla Wiener klinische Wochenschrift. Gli accertamenti hanno fatto emergere un possibile collegamento tra l’assunzione dell’infuso e l’evento cardiovascolare, pur senza stabilire in modo conclusivo come si sia sviluppata l’emergenza.


Mitraginina sotto esame

Nel campione di sangue è stata rilevata una quantità insolitamente alta di mitraginina, uno dei principali alcaloidi contenuti nella pianta. Il dato ha attirato l’attenzione dei medici perché aggiunge un episodio grave alle conoscenze ancora limitate sugli effetti del Kratom sul cuore.

Nel commentare l’osservazione clinica, i medici hanno avvertito: «Sebbene il Kratom sia considerato una sostanza a basso rischio, può provocare effetti collaterali gravi e potenzialmente letali». Gli autori chiedono ulteriori studi per chiarire l’impatto cardiovascolare della sostanza e comprendere meglio quali condizioni possano aumentare il pericolo.

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