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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Kiev sotto attacco: due vittime e nuovi danni nella notte

Missili balistici e droni hanno colpito la capitale ucraina e l’area circostante, provocando vittime, feriti, incendi e interruzioni della corrente.

Due persone, tra cui un bambino e una donna, hanno perso la vita nell’attacco condotto nella notte contro Kiev. Il bilancio comprende anche almeno quattro feriti, mentre diverse abitazioni e alcune infrastrutture sono state danneggiate dai missili e dai droni russi.


Il bilancio resta in aggiornamento

Le autorità ucraine hanno segnalato esplosioni in più punti della capitale. In alcune aree si sono verificate interruzioni dell’elettricità, mentre i soccorritori hanno raggiunto una zona residenziale del distretto di Sviatoshynskyi, dove era divampato un incendio.

A fornire ulteriori informazioni è stato Timur Tkachenko, responsabile dell’amministrazione regionale di Kiev. A Vyshgorod, ha riferito, tre persone sono state recuperate dalle macerie di una casa privata distrutta: tra loro c’era un bambino, colpito da una forte reazione da stress, mentre un uomo presentava ferite alla testa provocate da schegge e una donna aveva riportato lesioni alle gambe.


Allerta missili sulla capitale

Prima dell’impatto, l’aeronautica ucraina aveva diffuso l’allarme per l’arrivo di missili balistici diretti verso Kiev. Le batterie antiaeree sono quindi entrate in funzione, anche se nelle prime ore non era ancora possibile definire con precisione l’ampiezza dei danni.

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Tkachenko ha inoltre comunicato il ritrovamento del corpo di un bambino sotto le macerie. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, aveva annunciato sui social l’intervento delle squadre di emergenza per domare le fiamme e prestare assistenza ai residenti.


Berlino accusa Mosca

L’attacco è arrivato mentre dalla Germania giungevano nuove critiche alla posizione russa sul conflitto. Il cancelliere Friedrich Merz ha commentato l’incontro, avvenuto sabato a New York a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tra i ministri degli Esteri tedesco e russo.

Secondo Merz, il raro colloquio ha confermato che Mosca non sarebbe realmente interessata a trattative credibili sulla guerra in Ucraina, iniziata più di quattro anni e mezzo fa.

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