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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Kfor cambia guida, Crosetto indica la priorità: sorvegliare i Balcani

Durante il passaggio di comando in Kosovo, il ministro della Difesa ha richiamato l’esigenza di proteggere l’Italia e valorizzato il ruolo della sorveglianza radar nella regione.

La sicurezza dell’Italia passa anche dalla stabilità dei Balcani, secondo Guido Crosetto. Il ministro della Difesa ha indicato nella capacità di osservazione radar uno strumento essenziale, intervenendo a margine della cerimonia che ha segnato il nuovo avvicendamento al vertice della missione Kfor in Kosovo.

Crosetto ha riassunto così la linea italiana: «La priorità è difendere l’Italia, un radar nei Balcani è fondamentale». Il richiamo alla protezione nazionale si lega quindi alla presenza militare italiana nell’area e alle attività di controllo svolte nel quadro della missione della Nato.

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La missione resta guidata dall’Italia

A raccogliere l’incarico è stato il generale Roberto Vergori, subentrato al comandante uscente Ozkan Ulutuas, ufficiale turco. Con questo passaggio, Kfor torna dunque sotto la responsabilità di un generale italiano.

Per la missione si tratta del quindicesimo comandante espresso dall’Italia. L’avvicendamento è avvenuto nel corso della cerimonia ufficiale dedicata al trasferimento della guida delle operazioni in Kosovo.

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Un contingente italiano da 900 militari

Kfor riunisce complessivamente 4.600 militari provenienti da 31 Paesi. All’interno di questo schieramento, l’Italia contribuisce con 900 uomini e donne, risultando il Paese con la presenza più numerosa.

Il dato conferma il peso del contributo italiano nell’operazione multinazionale. Proprio questo ruolo ha accompagnato le parole di Crosetto sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza regionale e sulle ricadute che può avere anche per la difesa dell’Italia.

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