Jonathan Bailey, oltre il fascino: la sua idea di uomo senza schemi
Dal successo di Bridgerton ai ruoli più ambiziosi, l’attore britannico racconta una mascolinità fondata su libertà, sensibilità e curiosità.
Il pubblico lo ha conosciuto prima come interprete affidabile, spesso riconosciuto sul volto ma non ancora per nome. Oggi Jonathan Bailey è invece una star internazionale: il ruolo di Anthony Bridgerton ha cambiato la sua carriera, mentre cinema, teatro e televisione ne hanno consolidato il percorso.
La popolarità arrivata con la serie non è stata davvero improvvisa. Nato nel 1988 a Wallingford, nell’Oxfordshire, Bailey ha cominciato a lavorare da giovanissimo, passando dal palcoscenico ai musical del West End e alla televisione britannica. Il premio Olivier conquistato per Company ha rappresentato uno dei passaggi più importanti della sua affermazione artistica.
Una carriera oltre il visconte
Dopo Bridgerton, l’attore ha ampliato il proprio raggio d’azione. In Fellow Travelers ha interpretato una relazione clandestina ambientata nell’America del maccartismo, ottenendo candidature agli Emmy e ai Golden Globe. Il personaggio gli ha permesso di mostrare una dimensione più drammatica, distante dal fascino tormentato del visconte Anthony.
Bailey ha poi vestito i panni del principe Fiyero in Wicked, mettendo in evidenza anche le sue capacità vocali. Con Jurassic World: La rinascita è entrato nel cinema ad alto budget, raggiungendo un pubblico ancora più ampio. Nel 2025 People lo ha scelto come “uomo più sexy del mondo”, riconoscimento che ha aggiunto un ulteriore elemento alla sua immagine pubblica.
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La sua idea di mascolinità
In un’intervista a Vanity Fair, Bailey ha spiegato che il concetto di mascolinità non dovrebbe dipendere da un modello unico. “Per me la mascolinità contemporanea riguarda l’individuo: avere quella sicurezza interiore, quella calma che permette di allontanarsi da un modello prestabilito. Significa esplorare, essere curiosi, sensibili e comprensivi”, ha affermato.
Il suo ragionamento comprende anche il modo in cui gli uomini comunicano e manifestano la propria forza. Secondo Bailey, esistono molte forme di comportamento e di espressione emotiva, ma non tutte le persone sentono di poterle esercitare liberamente.
L’attore ha collegato questa apertura all’incontro con chi possiede esperienze diverse. A suo avviso, conoscere prospettive lontane dalla propria aiuta a superare l’idea di una sola condotta corretta e lascia spazio a gesti concreti, come esserci per gli amici e prendersi cura di sé. “Credo che il punto sia proprio questo: uscire dall’idea che esista una sola strada”, ha concluso.
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