Italia, la svolta arriva a Bursa: 4-1, ora il test della verità
Dopo il passo falso contro il Belgio, la Nazionale cambia volto, travolge la Turchia e ritrova fiducia in vista della trasferta contro la Francia.
La vittoria di Bursa restituisce entusiasmo alla Nazionale, ma sullo sfondo resta aperta la partita istituzionale della Figc. Al Coni sono arrivati i primi pareri dei giuristi incaricati di valutare il caso legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò.
Il nodo federale non è sciolto
Uno dei pareri sostiene che «Il tesseramento è requisito indispensabile alla candidatura». Adesso bisognerà capire quali saranno le motivazioni complete e se la vicenda potrà condurre al commissariamento della Figc, oltre che all’eventuale annullamento delle ultime elezioni.
Sul campo, intanto, l’Italia ha trovato una risposta netta. La sfida con la Francia, capolista a punteggio pieno dopo il successo ottenuto nel finale sul Belgio, rappresenterà il terzo appuntamento di un calendario compresso in quattro partite nell’arco di due settimane.
Bursa riaccende l’entusiasmo azzurro
La serata turca ha cambiato il clima intorno alla squadra. Sotto la pioggia, gli Azzurri hanno mostrato corsa, personalità e qualità, offrendo un’immagine molto diversa da quella timida e impacciata vista venerdì all’Olimpico contro il Belgio.
Il 4-1 alla Turchia, guidata da Vincenzo Montella, ha prodotto applausi per gli ospiti e contestazioni per i padroni di casa. Dopo una gara deludente, l’Italia ha reagito soprattutto davanti a se stessa, dimostrando di poter giocare con coraggio, divertire e controllare l’avversario.
Tanti cambi e tre esordi
Roberto Mancini ha modificato otto elementi rispetto alla partita precedente, anche per verificare l’ampiezza delle risorse disponibili. Tra i titolari hanno trovato spazio i debuttanti Kayode, Ruggeri e Sebastiano Esposito, schierato accanto al fratello Pio.
Una coppia di fratelli in campo con la Nazionale maggiore non si vedeva dal novembre del 2000, quando Simone e Filippo Inzaghi affrontarono l’Inghilterra. L’esperimento ha coinciso con una squadra più libera, capace di aggredire subito e di ritrovare quella componente di divertimento che Mancini considera essenziale.
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Tre gol in mezz’ora
L’inizio è stato tutto degli Azzurri: pressione alta, ritmo intenso e continui attacchi hanno messo in difficoltà la Turchia. Il vantaggio è arrivato al 9’, quando Bastoni ha trasformato in rete un pallone nato da un calcio d’angolo, approfittando di una disattenzione di Celik e battendo Bayindir con una conclusione sporca sotto la traversa.
La seconda rete è caduta al 22’. Dopo una respinta corta sul tiro di Kayode, Frattesi si è fatto trovare pronto sulla ribattuta. Cinque minuti più tardi è arrivato anche il tris: Pio Esposito ha servito Kayode, che questa volta ha superato Bayindir con il destro in area dopo aver fallito una chance simile poco prima.
La Turchia prova a rientrare
Mancini ha chiesto di non abbassare l’attenzione, ma all’inizio della ripresa la Turchia ha accorciato le distanze. Al 47’, con la porta libera, Yilmaz ha sfruttato un momento di disordine della difesa italiana e ha riaperto la gara.
La reazione turca, però, è durata poco. Cambiaghi, entrato al posto di Raspadori, ha servito Tonali al limite: il centrocampista ha colpito il palo e Pio Esposito, intervenuto di testa sulla respinta, ha firmato il quarto gol al 50’ ristabilendo il margine di sicurezza.
La panchina protegge il risultato
Dopo un’ora Sebastiano Esposito ha lasciato il posto a Doumbia, chiudendo un esordio di grande livello. Più avanti Mancini ha inserito Romano e Scamacca per Fagioli e Pio Esposito, cercando maggiore ordine e compattezza nella fase conclusiva.
Il successo allontana, almeno per ora, il rischio dell’ultimo posto nel girone e della conseguente retrocessione in Lega B. La squadra dovrà confermare la crescita contro la Francia: la trasferta dirà se la prestazione di Bursa è stata soltanto una reazione o il primo segnale di un nuovo percorso.
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