Israele, Netanyahu avanti: nessuna maggioranza e 19 seggi arabi
Lo scrutinio è terminato, ma l’incarico a Herzog aprirà trattative difficili tra blocchi e partiti
Lo scrutinio delle elezioni israeliane si è concluso senza consegnare a nessuno dei due schieramenti i numeri per governare.
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Le verifiche sulle irregolarità
Il voto è ora accompagnato da due indagini. Nel sud di Israele, sette persone sono state fermate con l’accusa di avere commesso irregolarità durante le operazioni elettorali.
Un secondo accertamento riguarda presunti interventi stranieri, con particolare attenzione al Qatar. Noam Sohlberg, presidente della Commissione elettorale centrale, ha chiesto allo Shin Bet di verificare alcune informazioni definite "eccezionalmente gravi": l’ipotesi è che siano stati utilizzati finanziamenti illegali per aumentare la partecipazione della comunità araba.
Doha ha respinto ogni responsabilità e ha definito le accuse "pericolose e ridicole". Lo Shin Bet ha confermato l’apertura dell’inchiesta, precisando che gli elementi iniziali sono arrivati dall’attività autonoma di raccolta informazioni dell’agenzia e non da partiti o gruppi politici.
L’intelligence ha inoltre chiarito che l’accertamento è limitato a episodi specifici e non intende mettere sotto accusa l’intera comunità araba, recatasi alle urne in modo legale e democratico.
Le trattative per il governo
Nel campo contrario a Benjamin Netanyahu sono già iniziati i contatti. Yair Golan, alla guida dei Democratici, ha incontrato Yair Lapid e Gadi Eisenkot, leader di due forze dell’opposizione.
Dopo il colloquio con Eisenkot, Golan ha scritto sui social: "Siamo partner in questo percorso e nell’impegno di garantire un futuro migliore per Israele". In precedenza aveva ricordato la comune esperienza nel settore della sicurezza e la responsabilità che grava sui due esponenti.
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Il leader dei Democratici ha poi invitato le forze di opposizione a cercare un’intesa con i partiti arabi per estromettere Netanyahu. Secondo la sua lettura, 67 seggi avrebbero espresso una richiesta di cambiamento, sommando opposizione e rappresentanze arabe.
La decisione sull’incarico spetterà a Isaac Herzog. Il presidente della Repubblica dovrà scegliere a chi affidare il tentativo di formare l’esecutivo, in una situazione nella quale la soglia necessaria è fissata a 61 deputati su 120.
I numeri della Knesset
Il Likud di Netanyahu ha ottenuto un seggio aggiuntivo rispetto alle proiezioni precedenti e si è portato a 27. La coalizione uscente dispone complessivamente di 53 parlamentari, mentre il blocco del cambiamento guidato da Eisenkot ne conta 48.
La nuova assemblea comprenderà anche 19 rappresentanti dei partiti arabi, risultato indicato come il più alto mai raggiunto da queste formazioni. Yashar avrà 21 seggi; Insieme, la lista di Lapid e Bennett, 12; Lista Unita 11; Ra’am e Democratici 8 ciascuno.
Israel Beitenu, Ebraismo della Torah Unito e Otzma Yehudit avranno 7 deputati per gruppo. Shas e Sionismo Religioso ne eleggeranno invece 6 ciascuno.
Il conteggio ha incluso anche le schede spedite da militari, riservisti, detenuti e diplomatici. La Commissione elettorale pubblicherà i risultati ufficiali mercoledì 4 novembre, dopo un’ulteriore verifica complessiva dell’integrità delle operazioni.
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