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Israele, il voto parte dalle ambasciate: urne aperte 12 giorni prima

Anche a Roma il personale diplomatico israeliano ha votato in anticipo: le schede saranno inviate nel Paese e conteggiate insieme al risultato finale.

Le operazioni elettorali israeliane sono già cominciate nelle sedi diplomatiche all’estero, ben dodici giorni prima dell’appuntamento nazionale del 27 ottobre. Tra le missioni coinvolte c’è anche l’ambasciata di Roma, dove ha votato l’ambasciatore Jonathan Peled.

Il voto anticipato riguarda quasi 5.000 persone distribuite nelle rappresentanze israeliane di tutto il mondo. Le schede, però, non saranno conteggiate subito: dovranno arrivare in Israele prima di essere inserite nello scrutinio complessivo.

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Quasi 5.000 elettori nelle sedi estere

Secondo i dati forniti da Peled durante un incontro con la stampa a Roma, gli aventi diritto sono circa 4.950. Il gruppo comprende i diplomatici, il personale delle commissioni commerciali e i coniugi dei rappresentanti israeliani.

La consultazione si svolge nelle 130 missioni diplomatiche che Israele mantiene nei diversi Paesi. «Oggi per noi è una giornata speciale», ha detto l’ambasciatore, sottolineando che il voto all’estero consente a questa platea di partecipare senza attendere la giornata fissata per il resto degli elettori.

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Schede inviate in Israele

Per garantire il trasferimento delle schede, ogni voto viene collocato all’interno di due buste. Il materiale elettorale sarà poi trasportato in Israele tramite corrieri, così da poter essere aggiunto al conteggio nazionale al momento dello scrutinio.

Peled ha spiegato che la procedura per chi si trova fuori dal Paese è diversa da quella prevista in Italia. Gli israeliani residenti o presenti all’estero che non appartengono alle categorie autorizzate non possono infatti votare nelle ambasciate.

Chi possiede la cittadinanza israeliana conserva comunque la possibilità di partecipare alla consultazione rientrando in Israele. Per il personale diplomatico e per i familiari ammessi, invece, la votazione nelle missioni consente di esprimere la propria scelta in anticipo rispetto al 27 ottobre, data delle elezioni nazionali.

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