Irkutsk, allarme per una seconda vittima: Mosca smentisce tutto
Dopo la morte della ricercatrice Darya Shipilova, alcune testate locali riferiscono di un altro decesso, ma le autorità russe parlano di notizie false.
La possibile presenza di una seconda vittima riaccende i timori dopo l’incidente avvenuto in un laboratorio di Irkutsk, nella Russia orientale. La notizia, diffusa da diversi mezzi d’informazione locali, non è stata però confermata dalle autorità, che hanno respinto con decisione l’ipotesi.
Il caso della ricercatrice deceduta
Darya Shipilova, ricercatrice di 28 anni, è morta dopo un breve ricovero nell’ospedale della città. Il decesso è stato collegato a una polmonite dalla causa non chiarita, sviluppatasi dopo l’episodio verificatosi nel laboratorio della remota città di Irkutsk.
L’agenzia federale russa incaricata della tutela della salute non ha definito il caso come “peste polmonare”. La stessa formulazione, secondo quanto riportato, non sarebbe stata utilizzata nemmeno riferendosi alla morte della tecnica di laboratorio.
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Il Cremlino nega un secondo decesso
In serata è intervenuto anche Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, che ha liquidato come “informazioni false” le voci sulla presunta seconda vittima. La smentita si aggiunge a quella già diffusa dall’agenzia federale, mentre i media locali continuano a riferire dell’esistenza di un altro decesso.
Peskov ha inoltre negato che, a causa della vicenda, fosse stata organizzata una conversazione telefonica tra Vladimir Putin e Donald Trump su richiesta del presidente statunitense. Anche questo elemento, circolato insieme alle indiscrezioni sull’incidente, è stato quindi respinto da Mosca.
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