Iran, Pezeshkian: "Gli Usa ci descrivono come terroristi ma siamo vittime" | Delegazione Usa lascia l'aula dell'Assemblea Onu
Tra avvertimenti incrociati tra Iran e Stati Uniti, passaggi mediati dal Qatar e nuovi episodi nello Yemen, prende forma il primo progetto per Gaza da 2,4 miliardi.
Le ultime mosse diplomatiche non hanno spento la tensione: sul tavolo restano i messaggi duri tra Teheran e Washington, mentre il Board of peace avrebbe messo nero su bianco il primo schema per la ricostruzione di Gaza, valutato 2,4 miliardi.
Teheran alza il livello dello scontro
Dopo le parole pronunciate da Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite martedì, i vertici militari iraniani hanno replicato con toni minacciosi, annunciando che eventuali risposte saranno ancora più pesanti, distruttive e difficili da prevedere. Nello stesso quadro, l’Iran ha chiarito anche che i colloqui in corso passano attraverso un intermediario del Qatar e che le proprie condizioni sono già state trasmesse.
I canali con il Qatar restano aperti
La mediazione qatariota resta quindi il punto di passaggio indicato da Teheran, mentre sullo sfondo continuano a intrecciarsi dossier militari e contatti indiretti. Nel frattempo, da alcune ricostruzioni emerse sui media arriva un altro episodio di conflitto nell’area: un drone saudita sarebbe stato abbattuto nei cieli dello Yemen.
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Gaza, il primo schema da 2,4 miliardi
In questo scenario, il Board of peace avrebbe presentato una proposta iniziale per intervenire su Gaza con un piano di ricostruzione da 2,4 miliardi. Il progetto rappresenta il primo passo strutturato sul dossier, mentre sul terreno e nei canali diplomatici la situazione continua a restare altamente instabile.
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