Iran, Hormuz riaprirà dopo l’intesa sulle sette condizioni
Il ministro Abbas Araghchi ha riferito alla commissione parlamentare sugli ultimi contatti con Arabia Saudita, Turchia e Pakistan.
L’Iran ha confermato che lo Stretto di Hormuz potrà essere riaperto il giorno dopo una risposta positiva alle sette condizioni presentate al vertice di Islamabad. La posizione è stata illustrata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi durante un incontro parlamentare.
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Le condizioni per la riapertura
Secondo quanto riferito da Irna, Araghchi ha ribadito che Teheran non intende rinunciare alle richieste già sottoposte all’altra parte. Il ministro ha indicato nella loro piena accettazione il presupposto per modificare la situazione nello stretto.
«Se l’altra parte darà una risposta positiva, lo Stretto di Hormuz sarà sicuramente riaperto il giorno successivo», ha affermato Araghchi, secondo la ricostruzione fornita da Hassan Qashqawi, portavoce della Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera dell’Assemblea consultiva islamica.
I contatti diplomatici
Nel corso della riunione sono stati esaminati anche gli ultimi sviluppi diplomatici. Araghchi ha parlato della visita in Iran di funzionari provenienti da Arabia Saudita, Turchia e Pakistan e del successivo colloquio tra le delegazioni e il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale.
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Qashqawi ha riferito che, dopo quell’incontro, sono state valutate le direttive più recenti della Guida Suprema. Il confronto ha riguardato anche la preparazione della Repubblica islamica, con particolare attenzione alle forze armate, di fronte a qualsiasi possibile situazione.
La relazione sugli scambi esteri
Prima di affrontare i temi diplomatici, il ministro degli Esteri aveva presentato una relazione sugli scambi economici dell’Iran con l’estero. L’incontro si è svolto con la Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera dell’Assemblea consultiva islamica.
La riunione ha quindi collegato l’analisi dei rapporti economici alle discussioni sulla sicurezza e ai contatti avviati con i tre Paesi coinvolti nelle recenti iniziative diplomatiche.
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