Inter-Fiorentina, la rimonta non cancella il dubbio: Thuram accusa
Il francese protesta per il contatto non sanzionato, poi Zielinski firma dal dischetto il sorpasso nerazzurro nel finale di San Siro
La rimonta dell’Inter sulla Fiorentina, completata in appena sette minuti, non ha spento il caso arbitrale della serata. Quando i viola erano ancora avanti 1-0, Marcus Thuram ha chiesto un penalty per un contatto in area con Vieri: l’arbitro Mariani ha lasciato correre e il VAR, affidato a Fabbri, non ha modificato la decisione.
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Thuram torna sul caso simulazione
Le immagini hanno alimentato le proteste nerazzurre e diversi moviolisti, tra cui Marelli e Calvarese, hanno giudicato punibile l’intervento sul francese. Thuram, al termine dell’incontro, ha collegato l’episodio a quanto accaduto in precedenza a Bologna, quando era stato ammonito per simulazione dopo un contatto con Darmian ritenuto da molti meritevole del rigore.
“Ogni volta l’arbitro pensa che ho simulato, ho preso giallo a Bologna e hanno detto che era rigore. Oggi ancora, l’errore ci sta, io devo continuare a puntare l’avversario, poi fischieranno il rigore come è successo oggi”, ha detto l’attaccante dell’Inter dopo la partita. Il riferimento conclusivo riguarda proprio il penalty concesso da Mariani nel recupero, quello che ha permesso a Piotr Zielinski di completare il ribaltamento del risultato.
Chivu sceglie la reazione
Cristian Chivu ha preferito concentrare l’attenzione sulla risposta della squadra allo svantaggio. Il tecnico ha sottolineato che i suoi giocatori hanno continuato a costruire occasioni senza perdere equilibrio, arrivando a suo giudizio a meritare i tre punti anche indipendentemente dall’esito finale.
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“Ho sempre detto che le gare durano 90 minuti, non voglio vedere gente che si piange addosso o si lamenta per le decisioni arbitrali. Voglio vedere gente che ci crede e reagisce”, ha spiegato Chivu a Dazn. La sua indicazione è diventata la chiave della serata: prima Thuram ha contribuito a rimettere in equilibrio la sfida, poi Zielinski ha trasformato il rigore della vittoria.
Sette minuti cambiano tutto
Fino al 69° minuto la Fiorentina sembrava in controllo del risultato, ma l’Inter ha trovato la forza per cambiare l’inerzia in una fase brevissima. Il successo consente ai nerazzurri di archiviare con tre punti una partita che, senza la rimonta, avrebbe lasciato ancora più spazio alle discussioni sul penalty non assegnato.
Per Chivu, invece, la gestione della difficoltà rappresenta il dato più significativo. La squadra ha mantenuto lucidità e convinzione, trasformando la rabbia per la decisione arbitrale in una spinta per cercare il risultato fino alla fine.
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