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Attualità 4 min di lettura5 ore fa

Influenza, il calendario cambia da Regione a Regione: chi non paga

Le vaccinazioni per la stagione 2026-2027 partono in momenti diversi sul territorio nazionale: ecco destinatari, date e canali per prenotare o ricevere la dose.

La campagna contro l’influenza 2026-2027 entra nel vivo con un calendario differenziato tra le Regioni. L’obiettivo è rafforzare la protezione prima dell’inverno, soprattutto tra le persone più esposte a complicanze, ricoveri e conseguenze gravi dell’infezione.

La gratuità riguarda innanzitutto le categorie indicate dal Ministero della Salute, ma le amministrazioni regionali possono ampliare l’offerta. Anche le modalità di accesso non sono uguali ovunque: si va dagli ambulatori delle Asl ai medici di famiglia, dai pediatri alle farmacie aderenti.


Chi può vaccinarsi senza pagare

Tra i destinatari principali ci sono le persone di almeno 60 anni e i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, compresi quelli in buona salute. L’offerta è inoltre prevista per le donne durante la gravidanza e nella fase successiva al parto, con l’obiettivo di tutelare sia la madre sia il bambino.

Rientrano nelle categorie prioritarie anche i pazienti con malattie croniche, comprese quelle respiratorie e cardiovascolari, il diabete, l’insufficienza renale, le patologie del sangue e le condizioni che riducono le difese immunitarie. La vaccinazione è indicata inoltre per gli ospiti delle strutture per lungodegenti, per gli operatori sanitari e sociosanitari e per il personale impegnato nei servizi pubblici essenziali.

Tra gli altri destinatari figurano le forze di polizia, i vigili del fuoco e i lavoratori che possono entrare in contatto con animali portatori di virus influenzali non umani. Le Regioni possono decidere di estendere la gratuità ad altre fasce della popolazione; chi non rientra nei gruppi prioritari deve quindi chiedere informazioni al medico o alla Asl, anche per conoscere eventuali costi.


Le date non sono uguali ovunque

In Emilia-Romagna, Marche, Lombardia e Sicilia il 12 ottobre segna l’avvio o l’ampliamento della campagna. La Lombardia aveva iniziato il 1° ottobre per le categorie prioritarie e dal 12 ottobre ha previsto l’offerta gratuita per tutta la popolazione. Nelle Marche le dosi sono disponibili da questa data nelle sedi vaccinali e nelle farmacie partecipanti, mentre in Sicilia la campagna terminerà il 28 febbraio 2027.

In Liguria le attività sono cominciate il 28 settembre: dal 12 ottobre sono coinvolte le categorie prioritarie e dal 15 novembre l’offerta viene aperta alla popolazione generale. In Emilia-Romagna l’avvio regionale è fissato al 12 ottobre. Il Piemonte ha iniziato l’8 ottobre la vaccinazione dei bambini tramite i pediatri e dal 13 ottobre aggiunge medici di famiglia e farmacie aderenti.

Il Friuli-Venezia Giulia prevede l’inizio il 14 ottobre. In Toscana le somministrazioni nelle Rsa sono partite il 7 ottobre; dal 14 ottobre riguardano anche i bambini tra 6 mesi e 6 anni e le persone dai 60 anni in su, mentre dall’11 novembre saranno coinvolte ulteriori categorie.

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In Veneto la campagna per i gruppi prioritari è cominciata il 5 ottobre e dal 19 ottobre saranno operativi anche medici di famiglia, farmacie e ambulatori vaccinali delle Ulss. L’Umbria ha avviato il programma il 5 ottobre, mentre nel Lazio le vaccinazioni sono già iniziate e l’apertura alla popolazione generale è indicata dal 20 novembre.

Per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta è necessario consultare i portali sanitari regionali. Le date possono cambiare anche tra aree diverse della stessa Regione, in funzione della disponibilità delle dosi e dell’organizzazione locale.


Dove si riceve la dose

Il percorso può passare dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta, dai servizi vaccinali delle Asl o dalle farmacie che hanno aderito alla campagna. La disponibilità dei singoli canali dipende dalle decisioni regionali e dall’organizzazione dei servizi sul territorio.

Alle persone anziane e a quelle con malattie croniche è consigliato rivolgersi al proprio medico, che può verificare i requisiti e indicare la struttura competente. Anche durante la gravidanza è possibile chiedere indicazioni ai servizi sanitari territoriali sulle modalità di prenotazione e somministrazione.


Un vaccino aggiornato ogni stagione

Per il periodo 2026-2027 nell’emisfero settentrionale, l’Organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato un vaccino trivalente diretto contro due sottotipi del virus dell’influenza A e un ceppo dell’influenza B. La scelta deriva dal monitoraggio dei virus circolanti e dai dati della sorveglianza virologica.

I dettagli della formulazione possono variare in base alla tecnica produttiva utilizzata, che può prevedere uova embrionate, colture cellulari o procedimenti ricombinanti. L’aggiornamento annuale serve ad adeguare la composizione ai virus attesi nella nuova stagione.

L’influenza può provocare febbre, tosse, dolori muscolari e forte stanchezza, ma in soggetti fragili può evolvere in complicanze respiratorie o cardiovascolari. La protezione non è immediata: in genere servono circa due settimane dalla somministrazione perché l’organismo sviluppi una risposta immunitaria adeguata.

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