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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Influenza, chi può vaccinarsi gratis e dove: le regole per il 2026-2027

La protezione è offerta soprattutto alle persone più esposte, ma Lombardia e Lazio prevedono l’accesso gratuito anche per altri residenti in momenti diversi della stagione.

Lavarsi spesso le mani, coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, gettare subito il fazzoletto usato e cambiare l’aria negli ambienti chiusi restano comportamenti utili per contenere la circolazione dell’influenza. La prevenzione passa quindi sia dalla vaccinazione sia da semplici attenzioni quotidiane.


Le categorie con accesso gratuito

L’AIFA, l’Agenzia italiana del Farmaco, indica tra i destinatari dell’offerta gratuita gli adulti che hanno almeno 60 anni, le donne in gravidanza e quelle che hanno partorito recentemente. Rientrano inoltre nella campagna i bambini dai sei mesi ai sei anni e le persone affette da patologie che possono aumentare il pericolo di complicanze.

La vaccinazione è prevista senza costi anche per chi vive o lavora in strutture di lungodegenza. L’elenco comprende poi il personale impegnato nei servizi pubblici essenziali, come medici, altri operatori sanitari, forze di polizia e vigili del fuoco, oltre ai donatori di sangue, agli addetti a professioni con maggiore esposizione sociale e ai lavoratori a contatto con animali.


Lombardia e Lazio ampliano l’offerta

Nel resto d’Italia il vaccino antinfluenzale viene normalmente garantito gratuitamente alle fasce considerate più vulnerabili. Lombardia e Lazio hanno invece programmato un’estensione dell’accesso a tutti i residenti, seguendo però calendari differenti.

In Lombardia la fase iniziale, prevista all’inizio di ottobre, riguarda anziani, persone con malattie croniche e donne in gravidanza. Da metà ottobre la gratuità dovrebbe essere estesa all’intera popolazione, compresi gli individui sani tra 7 e 59 anni. Nel Lazio, dopo le prime settimane dedicate alle categorie prioritarie, l’apertura generale è attesa tra metà novembre e dicembre, ma dipenderà dalla disponibilità delle dosi.

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Iniezione o spray per i più giovani

La somministrazione potrà avvenire presso il medico di famiglia, il pediatra, i centri vaccinali oppure le farmacie abilitate. Le regioni stanno avviando la campagna in momenti diversi: alcune hanno cominciato in questi giorni, mentre altre concentreranno l’avvio intorno alla metà di ottobre, quando la diffusione del virus tende fisiologicamente ad aumentare.

Sono disponibili due modalità: la tradizionale iniezione e lo spray nasale. Quest’ultima opzione è indicata per i bambini dai due anni e per gli adolescenti fino ai 18 anni. La programmazione tiene conto anche dell’andamento della stagione precedente, quando tra il 15 e il 21 dicembre si è registrato il picco delle infezioni respiratorie, con 17,6 milioni di casi.


Perché la protezione resta centrale

L’obiettivo della campagna 2026-2027 è ridurre le forme più severe dell’influenza e le conseguenze che possono richiedere cure ospedaliere. In Europa la malattia provoca ogni anno da 4 a 50 milioni di casi sintomatici e può coinvolgere fino al 30% della popolazione.

L’impatto si riflette anche sull’assistenza sanitaria, con centinaia di migliaia di ricoveri durante le stagioni più intense. La vaccinazione è dunque rivolta soprattutto a chi corre i rischi maggiori, ma le autorità sanitarie affiancano alla somministrazione anche le raccomandazioni sui comportamenti da adottare negli spazi condivisi e nelle abitazioni.

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