Imprese europee chiedono più spesa pubblica senza nuove tasse
Le tre associazioni riunite a Berlino chiedono energia prevedibile e sostegno alla competitività senza aumentare le tasse sulle imprese.
Confindustria, BDI e Medef hanno chiesto un aumento degli investimenti pubblici europei destinati alla competitività delle imprese.
GioiaPura
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Energia e competitività industriale
Le tre organizzazioni ritengono che il prezzo dell’energia debba rimanere stabile, prevedibile e in linea con quello dei principali partner internazionali. I costi energetici, si legge nella loro posizione comune, continuano infatti a incidere sulle decisioni con cui le aziende valutano nuovi investimenti.
Secondo le associazioni industriali di Italia, Germania e Francia, il rafforzamento della manifattura europea richiede condizioni capaci di attirare e mantenere i capitali privati. La politica energetica e climatica, inoltre, dovrebbe adottare un’impostazione neutrale rispetto alle tecnologie, senza penalizzare preventivamente le diverse soluzioni disponibili.
Il peso dei costi per le imprese
BDI, Confindustria e Medef chiedono che gli oneri legati al sistema europeo di scambio delle emissioni, indicato con la sigla ETS, restino sostenibili per il settore industriale. Il loro impatto sulle bollette dovrebbe essere prevedibile, anche considerando che sui mercati globali non esistono condizioni realmente uniformi per tutti i concorrenti.
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Nel documento vengono richiamati diversi strumenti a tutela della competitività: una tassazione più contenuta sull’elettricità, il rimborso dei costi indiretti dell’ETS e riduzioni delle tariffe di rete. Le confederazioni indicano anche la valorizzazione dei servizi di sistema, soprattutto per le attività che consumano grandi quantità di energia e hanno un fabbisogno di base elevato.
Bilancio europeo e risorse pubbliche
La richiesta è stata formulata a Berlino, durante un incontro trilaterale che ha riunito le rappresentanze industriali dei tre Paesi. Le associazioni sostengono che l’attuale crescita degli investimenti non basti a coprire le necessità dell’economia europea.
«Con il progredire dei negoziati sul bilancio, sarà fondamentale salvaguardare livelli ambiziosi di spesa destinata alla competitività, senza compromettere la capacità di investimento europea né aggravare il carico fiscale sulle imprese», afferma la nota congiunta. Per le tre confederazioni, il raggiungimento degli obiettivi europei per l’industria pulita passa quindi da maggiori risorse pubbliche e da misure che garantiscano condizioni comparabili con quelle dei rivali internazionali.
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