Il gesto di Neymar alle urne: il 22 riapre la sfida Bolsonaro-Lula
Il calciatore del Santos ha mostrato il numero del Partito Liberale in un video, rilanciando un sostegno già espresso nel 2022 e tornato centrale durante il ballottaggio.
La corsa alla presidenza brasiliana si deciderà al ballottaggio, ma a catturare l’attenzione è stato ancora una volta Neymar. Davanti al seggio elettorale, l’attaccante del Santos ha sollevato due dita formando il numero 22, il codice associato al Partito Liberale, rilanciando così la propria vicinanza all’area politica guidata dalla famiglia Bolsonaro.
Nel breve filmato pubblicato su Instagram, il calciatore compare accanto a un amico che ripete il gesto e indossa un adesivo dedicato al tenente Matheus Coimbra, confermato deputato statale a San Paolo proprio tra le file del Partito Liberale. L’immagine è bastata a riaccendere il dibattito sul ruolo delle celebrità sportive nella politica brasiliana.
Neymar torna al centro della campagna
Neymar aveva già sostenuto apertamente Jair Bolsonaro nel 2022, quando l’ex presidente cercava un nuovo mandato contro Luiz Inácio Lula da Silva. Quella sfida si concluse con la vittoria di Lula, mentre oggi il confronto vede protagonista Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex capo dello Stato.
Tra Neymar e l’attuale presidente brasiliano i rapporti restano tesi. Nel giugno scorso Lula aveva commentato con ironia la convocazione dell’attaccante da parte del commissario tecnico Carlo Ancelotti per il Mondiale, nonostante l’infortunio, definendolo il primo giocatore “del Ministero dell’Interno” chiamato a partecipare al torneo.
Flávio Bolsonaro aveva risposto diffondendo un filmato realizzato con l’intelligenza artificiale. Nel video appariva vestito da pilota militare mentre recuperava Neymar, raffigurato come isolato dai compagni, per accompagnarlo in fretta all’Hard Rock Stadium di Miami in vista della partita Scozia-Brasile. Il messaggio implicito era che gli eroi brasiliani non dovessero essere abbandonati: il contenuto divenne rapidamente uno dei più condivisi della campagna.
Il ballottaggio resta incerto
Sul piano dei numeri, la contesa è molto equilibrata. Flávio Bolsonaro arriverebbe al secondo turno con poco più del 47% dei consensi, contro una quota superiore al 45% attribuita a Lula, mantenendo un margine di circa due punti percentuali anche tra i brasiliani residenti fuori dal Paese.
Il gesto di Neymar assume quindi un peso ulteriore perché si inserisce in una fase elettorale ancora aperta. Il suo sostegno non rappresenta un episodio isolato: anche Thiago Silva, Dani Alves e Romário hanno manifestato simpatie per il fronte bolsonarista, sebbene l’ex Pallone d’Oro abbia abbandonato il Partito Liberale dopo l’elezione al Senato nel 2022.
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Romário, nonostante quella rottura politica, ha comunque invitato i propri sostenitori a votare per Flávio Bolsonaro con un messaggio diretto: “Il nostro Brasile ha bisogno di lui! Forza 22!”. Il riferimento al numero del partito è lo stesso riproposto da Neymar davanti alle telecamere.
Fede e calcio nel fronte bolsonarista
Il rapporto tra il mondo del pallone e l’universo vicino a Bolsonaro affonda le radici nella presidenza di Jair Bolsonaro. Fu lui, tra i principali esponenti della nuova destra latinoamericana, a trasformare la maglia verdeoro della nazionale in un elemento ricorrente della comunicazione elettorale; Flávio ha poi ripreso quell’immaginario durante numerosi appuntamenti pubblici.
A rafforzare questo legame contribuisce anche la presenza dell’evangelismo nello sport. Dagli anni Ottanta, l’associazione Atletas de Cristo ha riunito generazioni di giocatori, tra cui Kaká, Felipe Melo, David Luiz, Falcao e Felipe Anderson, accompagnando la diffusione della fede evangelica in un Paese storicamente cattolico.
Le magliette con la scritta “I belong to Jesus” indossate da Kaká e Robinho sono diventate una delle immagini più note di questo fenomeno. Nel 2018, il sostegno di figure come Neymar, Rivaldo e Ronaldinho contribuì ad avvicinare Jair Bolsonaro a quasi il 70% dell’elettorato evangelico, una componente decisiva per la sua conquista della presidenza.
Con il nuovo ballottaggio ormai vicino, il collegamento tra religione, calcio e politica torna dunque in primo piano. Questa volta sono bastate due dita e il numero 22 per riportare Neymar dentro la campagna elettorale brasiliana.
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