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Attualità 3 min di lettura2 ore fa

IA e manager, la ricerca che può cambiare la formazione aziendale

Angelini Academy e University College London avviano uno studio triennale su apprendimento, decisioni e competenze nell’epoca dell’intelligenza artificiale.

Capire se l’intelligenza artificiale aiuti davvero i manager a imparare oppure permetta soltanto di arrivare più rapidamente alle risposte: è questo il nodo della nuova collaborazione tra Angelini Academy e University College London. Il progetto durerà tre anni e analizzerà il rapporto tra formazione, processi cognitivi e applicazione concreta delle competenze nel lavoro.

L’iniziativa nasce mentre le imprese stanno aumentando gli investimenti nelle tecnologie di IA, ma conoscono ancora poco gli effetti di questi strumenti sull’apprendimento degli adulti. Angelini Academy, società di Angelini Industries, porterà lo studio direttamente nei propri percorsi formativi, trasformandoli anche in un ambiente di sperimentazione.


L’apprendimento sotto esame

La ricerca seguirà diversi gruppi di manager durante le attività dell’Academy e nella fase successiva, quando le conoscenze acquisite dovranno tradursi in comportamenti e decisioni professionali. I ricercatori utilizzeranno test cognitivi, rilevazioni fisiologiche e, quando sarà possibile, tecniche di neuroimmagine.

L’indagine metterà in relazione le caratteristiche cognitive delle singole persone con il contesto organizzativo e con l’uso delle nuove tecnologie. In particolare, sarà valutato se l’intelligenza artificiale rafforzi la capacità di apprendere o se, al contrario, consenta di evitare parte dello sforzo mentale necessario per consolidare una conoscenza.

Joe Devlin, professore di Neuroscienze cognitive presso University College London, ha spiegato che l’apprendimento richiede impegno e che resta da chiarire quando il supporto dell’IA favorisca la comprensione e quando, invece, si limiti a offrire un accesso immediato alle informazioni. Secondo il docente, sono ancora rare le organizzazioni che accettano di sottoporre i propri programmi formativi a verifiche scientifiche di questo tipo.


Un investimento da 2 milioni

Il programma rappresenta il primo tassello di un piano triennale nel quale Angelini Academy destinerà circa 2 milioni di euro alla ricerca. I risultati verranno utilizzati per aggiornare i corsi dell’Academy e per mettere a punto modelli capaci di sostenere la formazione lungo tutta la vita professionale.

Le attività future riguarderanno anche il divario tra le competenze disponibili e quelle richieste nei comparti delle scienze della vita e della robotica. Un altro filone sarà dedicato alla preparazione delle persone che lavoreranno sempre più a stretto contatto con sistemi di intelligenza artificiale.

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Sergio Marullo di Condojanni, amministratore delegato di Angelini Industries, ha collegato l’accordo con University College London alla trasformazione internazionale del gruppo e alla necessità di accompagnare l’evoluzione delle competenze nei settori farmaceutico, della tecnologia industriale e dei beni di largo consumo. «L’investimento nel programma di ricerca sull’apprendimento nasce dalla volontà del Gruppo di comprendere e contribuire a guidare il cambiamento portato dalle nuove tecnologie», ha dichiarato.


La spinta arriva dalle aziende

Il progetto si inserisce in una fase di forte accelerazione dell’IA nel mondo produttivo. Uno studio di Deloitte indica che l’82% delle aziende italiane intende aumentare la spesa per queste tecnologie nei prossimi 12 mesi, mentre il 92% prevede un incremento della produttività grazie alla loro adozione.

Il quadro sulle competenze è però più incerto. Secondo il Cegos International Barometer, i responsabili delle risorse umane in Italia stimano che entro i prossimi tre anni una professione su quattro potrebbe essere esposta all’obsolescenza delle competenze, individuando nell’intelligenza artificiale la causa principale.

Andrea Prencipe, presidente di Angelini Academy, ha definito il progetto un esempio di ricerca collaborativa, costruita a partire da un’esigenza concreta delle imprese e sviluppata insieme all’università. I programmi dell’Academy saranno quindi sia oggetto di analisi sia luoghi nei quali verificare nuovi metodi di apprendimento.


Un percorso già avviato

Angelini Academy lavora dal 2018 alla formazione delle persone di Angelini Industries, gruppo presente in 21 Paesi e con 5.600 dipendenti. Nel 2025, oltre 500 lavoratori hanno partecipato alle attività dell’Academy, per un totale di circa 10mila ore di formazione.

Nel 2026 è partito anche Angelini Academy Gateway, progetto da 1 milione di euro rivolto all’esterno del gruppo. L’iniziativa prevede 10 borse di studio per il programma International Mba della IE Business School, ciascuna associata a un periodo di tirocinio in una delle società operative di Angelini Industries.

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