Hormuz, la minaccia di Teheran dopo l’incendio della petroliera
La Marina dei Pasdaran accusa una nave carica di greggio di aver violato le regole iraniane e di aver colpito una mina durante il passaggio nello Stretto.
Lo Stretto di Hormuz, secondo la Marina dei Pasdaran, sarebbe interdetto alle imbarcazioni che non rispettano le disposizioni iraniane. L’avvertimento è arrivato dopo l’incendio che ha coinvolto una petroliera accusata da Teheran di navigare fuori dalle rotte consentite.
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Teheran accusa la nave
In una dichiarazione rilanciata dall’agenzia iraniana Tasnim su Telegram, la Marina dei Pasdaran ha definito l’imbarcazione una «petroliera illegale». Le autorità iraniane sostengono che la nave abbia cercato di attraversare Hormuz senza autorizzazione e facendo affidamento sul sostegno degli Stati Uniti.
Nel messaggio, la Marina ha inoltre accusato Washington di attività legate al contrabbando e al terrorismo. La nota aggiunge che la violazione delle norme iraniane sul transito nello Stretto avrebbe portato la nave a «bruciare nel fuoco della fiducia dell’esercito terrorista americano», una formula utilizzata per attribuire all’episodio anche un significato politico e militare.
Rotta nascosta e sistemi spenti
Secondo la ricostruzione diffusa da Teheran, l’equipaggio avrebbe disattivato i dispositivi di localizzazione e i radar prima di tentare il passaggio. L’obiettivo sarebbe stato eludere i controlli e procedere lungo un itinerario non riconosciuto dalle autorità iraniane.
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La Marina dei Pasdaran afferma che la petroliera conteneva più di 2 milioni di barili di petrolio greggio. Il riferimento al carico e alla rotta scelta compare nella versione ufficiale fornita dopo l’incidente, mentre non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità della nave.
L’urto con la mina
L’incidente sarebbe avvenuto quando la petroliera ha colpito una mina nello Stretto di Hormuz. L’esplosione avrebbe provocato un rogo di grandi dimensioni, secondo quanto riferito dalla Marina dei Pasdaran.
Le informazioni disponibili descrivono quindi una sequenza nella quale la nave, dopo aver tentato di percorrere una rotta non autorizzata, sarebbe entrata in contatto con l’ordigno e avrebbe preso fuoco. Il resoconto è stato diffuso dalle autorità iraniane attraverso Tasnim, senza ulteriori elementi pubblici sulle condizioni dell’equipaggio o sull’entità dei danni.
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