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Attualità 1 min di lettura4 giorni fa

Heidenau rompe il cordone: la memoria nazista divide la Cdu

In Sassonia la collaborazione locale con l’AfD sulle pietre d’inciampo riaccende lo scontro dentro la Cdu e provoca la protesta del comitato Auschwitz.

La barriera che a Berlino dovrebbe separare la Cdu dall’AfD mostra una crepa a Heidenau, in Sassonia. Il confronto riguarda le pietre d’inciampo, strumenti diffusi in Germania per ricordare le persone perseguitate e uccise dal nazismo, e ha già suscitato la reazione del comitato Auschwitz.


A Heidenau la linea cambia

Nel Comune sassone, esponenti della Cdu hanno assunto una posizione condivisa con l’AfD contro la collocazione delle pietre. Il messaggio scelto per motivarla è netto: “Basta pietre di inciampo”.

L’amministrazione di Heidenau sostiene che il ricordo delle vittime debba trovare spazio nel cimitero. Una proposta che sposta la memoria da strade e marciapiedi a un luogo unitario, ma che i suoi oppositori considerano un arretramento sul piano civile e storico.


Il monito del comitato Auschwitz

La contestazione è arrivata dal comitato Auschwitz, che vede nell’iniziativa il rischio di allontanare la memoria dalla vita quotidiana della comunità. La replica dei critici è altrettanto dura: “Così si cancella la memoria delle vittime dei nazisti”.

Il caso riporta quindi al centro il tema del cordone sanitario, la cosiddetta Brandmauer, costruita per impedire intese tra i partiti conservatori e l’ultradestra. Friedrich Merz ha ribadito più volte, dopo l’avanzata dell’AfD nelle elezioni amministrative, che tra Cdu e AfD non devono esserci alleanze né forme di collaborazione. A livello locale, tuttavia, la vicenda di Heidenau mostra quanto quella regola sia esposta a interpretazioni diverse.

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