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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Google DeepMind, la protesta arriva alle dimissioni: il caso Liguori

La ricercatrice italiana Sofia Liguori ha lasciato il laboratorio londinese contestando la crescente collaborazione di Google con le forze armate.

La contestazione sull’impiego militare dell’intelligenza artificiale ha spinto alcuni lavoratori a valutare l’uscita da Google DeepMind. Tra le persone che hanno lasciato il laboratorio figura Sofia Liguori, ingegnera ricercatrice italiana nella sede di Londra, dimessasi questa settimana dopo tre anni nell’azienda.

La sua decisione si inserisce in un malcontento più ampio legato ai contratti che Google ha avviato con le forze armate di alcuni Paesi. Altri dipendenti avrebbero già abbandonato il gruppo oppure starebbero considerando di farlo per lo stesso motivo.

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Liguori lascia dopo tre anni

La ricercatrice, laureata all’Università di Milano-Bicocca, ha collegato le proprie dimissioni alla direzione presa dalla società sul fronte delle applicazioni militari. In particolare, ha citato il rafforzamento dei rapporti con gli apparati militari di Stati Uniti e Israele.

“Rendermi conto che la mia azienda spinge sempre di più per l’uso di sistemi di IA nelle operazioni militari mi fa vergognare di lavorare per Google”, ha affermato Liguori parlando della scelta compiuta questa settimana.

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Il nodo dei contratti militari

Al centro della protesta ci sono gli accordi che riguardano l’utilizzo, in ambito militare, delle tecnologie sviluppate dal laboratorio di intelligenza artificiale del gruppo. Le dimissioni raccontate dai dipendenti riflettono il contrasto tra queste attività e i principi etici associati pubblicamente a Google DeepMind.

Liguori ha spiegato di non riconoscersi nella nuova linea aziendale e di aver perso fiducia nella coerenza tra le dichiarazioni di principio dell’impresa e le sue collaborazioni operative. “Non condivido questa direzione e questo mi ha portato a perdere fiducia nel fatto che la mia azienda resti fedele ai valori etici che dichiara”, ha aggiunto.

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