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Attualità 1 min di letturaAggiornato 56 min fa

Germania, attacchi informatici ai frigoriferi dei supermercati

A Wetter-Volmarstein il guasto ai sistemi di refrigerazione ha costretto a eliminare grandi quantità di alimenti

Aggiornamento delle 14:36

Palazzo Chigi ha riferito che in Italia gli attacchi informatici hanno avuto un impatto limitato e non hanno causato rischi per la salute legati allo scongelamento. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale sta coordinando le segnalazioni con i Nas e incontrando operatori e rappresentanti di categoria. Il governo mantiene alta l’attenzione, ma esclude al momento situazioni di allarme.

Un supermercato di Wetter-Volmarstein, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, è stato colpito da un attacco informatico agli impianti di refrigerazione. L’episodio ha fatto aumentare la temperatura dei banchi frigo e dei locali esterni destinati alla conservazione delle merci.

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Alimenti da eliminare

Il punto vendita è gestito dall’organizzazione benefica Arbeiterwohlfahrt. Dopo l’intrusione, il personale ha dovuto smaltire una quantità considerevole di prodotti alimentari, perché la catena del freddo era stata interrotta.

Non è ancora possibile stabilire con precisione il valore delle perdite. Sandrae Salten, responsabile dell’organizzazione, ha spiegato che i responsabili potrebbero aver puntato soprattutto alla società incaricata di gestire a distanza la manutenzione degli impianti, più che al singolo supermercato.


Altri casi in Germania

Segnalazioni analoghe sono arrivate anche da punti vendita di Wuppertal e dalla regione del Münsterland. Al momento la polizia tedesca non ha diffuso informazioni sull’identità degli autori né sulle modalità dell’attacco.

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L’episodio tedesco si aggiunge a una serie di azioni non rivendicate registrate in vari Paesi europei. Il giorno precedente, interventi informatici avevano provocato l’aumento della temperatura di frigoriferi e congelatori in Belgio, dove la Procura federale ha avviato un’indagine.


L’ondata in Europa

Problemi dello stesso tipo sono stati segnalati anche nei Paesi Bassi, in Lussemburgo, Svezia, Finlandia, Estonia, Irlanda e Italia. In tutti i casi presi in esame, l’alterazione dei sistemi di controllo ha messo a rischio la conservazione delle scorte nei negozi.

L’estensione geografica degli episodi ha portato gli investigatori a valutare un possibile collegamento tra gli attacchi. Per ora, tuttavia, non risultano rivendicazioni e non sono stati comunicati né il movente né l’ammontare complessivo dei danni.

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