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Attualità 3 min di lettura14 ore fa

Garlasco, il nodo dei file sul Dna: Portera ridimensiona il suo ruolo

La discrepanza tra le date dei file riaccende il caso dei pedali della bici, mentre il genetista chiarisce di non aver interpretato alcun profilo.

Due date diverse alimentano il confronto sui dati genetici recuperati dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi: i file riportano il 10 settembre 2007 come giorno di esecuzione e il 20 settembre 2007 come data dell’ultima modifica. Secondo i consulenti della famiglia Poggi, il secondo riferimento indicherebbe soltanto un aggiornamento dei documenti, mentre la difesa di Stasi e i pubblici ministeri sostengono che gli esiti negativi siano arrivati in un momento successivo.


Le date al centro del confronto

La questione riguarda due elaborati privi di risultati utili: al loro interno non comparivano picchi elettroforetici e, di conseguenza, non emergeva alcun profilo confrontabile. Il materiale fa parte dei dati grezzi relativi alle analisi eseguite sui pedali della bicicletta “Umberto Dei”.

I consulenti nominati dalla Procura di Pavia hanno esaminato quei documenti nella relazione dedicata ai dati originali, depositata a maggio insieme alla prima chiusura delle indagini su Andrea Sempio. La diversa lettura delle date resta uno dei punti di contrasto tra l’impostazione dell’accusa, le osservazioni della famiglia Poggi e la posizione della difesa di Alberto Stasi.


Portera nega responsabilità analitiche

Giorgio Portera, genetista ed ex ufficiale dell’Arma, ha escluso di avere svolto l’analisi del campione oppure di avere esaminato e interpretato i profili genetici collegati all’omicidio di Chiara Poggi. La sua audizione è avvenuta davanti alla Procura di Pavia, che sta ricostruendo le attività compiute all’epoca dal Ris di Parma.

«Non ho eseguito personalmente l’analisi genetica del campione né ho valutato o interpretato alcun profilo genetico relativo al caso Garlasco durante il mio servizio al Ris di Parma», ha dichiarato Portera. Ha aggiunto di non avere effettuato sopralluoghi e di non avere sottoscritto né verbali né referti riguardanti il delitto.


L’accesso con la sua utenza

Il nome del genetista è stato associato al campione indicato come BU_P, riferito al materiale prelevato dai pedali, perché nei sistemi del laboratorio risulta un accesso effettuato con la sua utenza personale. Portera ha chiarito che quell’operazione sarebbe avvenuta nella fase conclusiva della lavorazione della traccia, quando il materiale già preparato veniva inserito nello strumento di sequenziamento.

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Non è però in grado di stabilire, a distanza di anni, se abbia compiuto personalmente quel passaggio o se abbia consentito a un collega di utilizzare il proprio accesso. «Non posso oggi stabilire con certezza se tale operazione sia stata materialmente eseguita da me oppure da un collega che ho fatto accedere allo strumento utilizzando la mia user», ha spiegato.


Cosa mostrano i tracciati

I tracciati elettroforetici trasmessi dal Ris alla Procura nel novembre 2025 descrivevano un profilo parziale compatibile con quello di Chiara Poggi e due profili completi coincidenti con la studentessa per 15 marcatori. I successivi tentativi di ottenere nuovo materiale genetico dai pedali, invece, non avrebbero prodotto alcun profilo.

Per Portera, il proprio eventuale coinvolgimento si sarebbe limitato a un gesto tecnico privo di valutazioni scientifiche: l’inserimento di un campione già trattato da altri. Il genetista ha riferito di avere collegato soltanto di recente quell’accesso al reperto di Garlasco, dopo la diffusione dei dettagli sui dati originali, perché all’epoca la gestione di numerosi campioni rendeva quell’attività ordinaria.

Il tema dei risultati ottenuti sui pedali è ora inserito negli accertamenti sugli investigatori del Ris che lavorarono sul caso. Secondo i consulenti della Procura, i dati grezzi comprendono anche i due file senza profili genetici che non sarebbero stati depositati nel fascicolo relativo ad Alberto Stasi; proprio su questa ricostruzione si concentrano le verifiche della nuova indagine.

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