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Attualità 1 min di lettura12 ore fa

Fuga dal Cerialdo, il verdetto ribalta i sospetti: agente assolto

L’evasione avvenuta nel carcere di Cuneo nel 2022 non ha portato a una condanna per l’assistente capo della polizia penitenziaria finito a processo.

L’evasione dal carcere di Cuneo, avvenuta nel 2022, si chiude senza responsabilità penali per l’assistente capo della polizia penitenziaria del Cerialdo. Il tribunale ha infatti pronunciato l’assoluzione nei suoi confronti.

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Il processo si chiude senza condanna

Al centro del procedimento c’era il ruolo dell’agente in relazione alla fuga del detenuto dall’istituto penitenziario di Cuneo. Dopo l’esame del caso, il giudice ha escluso che vi fossero elementi sufficienti per attribuirgli colpe.

La decisione riguarda dunque la posizione dell’assistente capo della polizia penitenziaria, che non è stato ritenuto responsabile per quanto accaduto durante l’evasione. Per lui, l’esito dell’udienza è stato pienamente favorevole.

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L’evasione risale al 2022

I fatti contestati risalgono a due anni fa e si sono verificati nel carcere del Cerialdo, a Cuneo. La fuga del detenuto aveva dato origine agli accertamenti e al successivo iter giudiziario.

Con la sentenza del tribunale, la vicenda si separa quindi in due piani: da una parte l’evasione del 2022, dall’altra la posizione dell’operatore penitenziario, per il quale il giudice ha stabilito l’assoluzione.

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