Francia, la protesta dei liceali esplode: 400 scuole restano chiuse
La protesta degli studenti francesi ha assunto dimensioni nazionali in poco più di una settimana.
La protesta degli studenti francesi ha assunto dimensioni nazionali in poco più di una settimana. Sono oltre 400 le scuole rimaste chiuse, mentre il bilancio degli scontri comprende 1.800 persone fermate e più di 300 poliziotti e gendarmi colpiti.
Una mobilitazione diventata crisi nazionale
La contestazione era iniziata nelle periferie di Parigi. Gli studenti denunciavano soprattutto la carenza di insegnanti e la scarsità di risorse destinate alla scuola pubblica.
Da allora il movimento si è esteso ben oltre l’area della capitale, coinvolgendo più di mille licei. L’ampiezza della mobilitazione ha trasformato una protesta nata su temi scolastici in una crisi che riguarda l’intero Paese.
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Scontri, fermi e scuole chiuse
L’escalation ha avuto conseguenze anche sul piano dell’ordine pubblico. Nel corso delle proteste sono stati fermati circa 1.800 partecipanti, mentre oltre 300 tra poliziotti e gendarmi sono stati colpiti.
La chiusura di più di 400 istituti rappresenta l’altro effetto concreto della mobilitazione. Le scuole coinvolte sono ormai oltre mille, a conferma della portata raggiunta dalla protesta studentesca.
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