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Attualità 2 min di lettura54 min fa

Franca, 94 anni e un affitto quasi triplicato: ora rischia casa

La figlia non ha ancora trovato il coraggio di spiegare a Franca che potrebbe dover lasciare la casa in cui abita da oltre sessant’anni.

La figlia non ha ancora trovato il coraggio di spiegare a Franca che potrebbe dover lasciare la casa in cui abita da oltre sessant’anni. La donna, che ha 94 anni, è invalida, quasi cieca e si sposta con un deambulatore: per lei l’appartamento non è soltanto un tetto, ma il centro di una quotidianità ormai interamente domestica.

Il contratto scadrà a febbraio e, dopo quella data, la famiglia teme l’avvio della procedura di sfratto per fine locazione. A rendere impossibile il rinnovo è soprattutto il nuovo canone: dai 450 euro mensili versati finora si passerebbe a 1.200 euro.

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La casa è il suo unico punto fermo

Franca vive in un appartamento di circa 70 metri quadrati nella zona settentrionale di Firenze. Qui ha trascorso gran parte della vita prima con il marito, poi da sola, dopo essere rimasta vedova. Oggi passa le giornate davanti alla televisione o dedicandosi alle parole crociate, mentre la figlia, che abita nelle vicinanze, cerca di assisterla il più possibile.

La donna percepisce una pensione minima e la reversibilità del marito. Secondo la figlia, sostenere una spesa mensile di 1.200 euro significherebbe consumare quasi tutte le risorse disponibili, senza lasciare denaro sufficiente nemmeno per le necessità quotidiane. «Non gliel’ho ancora detto. Morirebbe», ha raccontato parlando della possibile perdita dell’alloggio.


Un aumento fuori dalla sua portata

Finché l’immobile apparteneva al precedente proprietario, la famiglia non aveva avuto difficoltà. L’alloggio era stato concesso con contratti a equo canone e il prezzo era rimasto contenuto anche mentre gli affitti fiorentini aumentavano. Dopo la morte del proprietario, la gestione è passata ai suoi eredi, che hanno scelto di non rinnovare l’accordo alle condizioni precedenti.

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La figlia si è rivolta al Sunia, il sindacato degli inquilini, per valutare le possibilità di tutela. Non esclude che, una volta terminato il contratto, la controversia possa arrivare davanti a un giudice. «Un piccolo aumento lo potremmo anche sostenere, potrei aiutarla io. Ma passare da 450 a 1.200 euro è un’altra cosa», ha spiegato, lamentando l’assenza di uno spazio concreto per una trattativa.


L’età al centro della richiesta

La famiglia spera che le condizioni di salute e l’età avanzata di Franca vengano considerate nel caso in cui si proceda per vie legali. L’auspicio è anche che l’anziana non debba comparire personalmente in udienza, viste le difficoltà motorie e visive.

La vicenda richiama quella di Maricarmen, una donna spagnola di 87 anni che aveva abitato per settant’anni nella stessa casa di Madrid. Dopo un forte rialzo dell’affitto fu allontanata dall’abitazione e portata via in barella davanti alle telecamere; morì in ospedale due settimane più tardi. Il caso provocò manifestazioni per il diritto alla casa e contribuì al clima politico che precedette le elezioni anticipate convocate dal premier Pedro Sánchez.

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