Meteo su Roma.

Attualità 2 min di lettura39 min fa

Forza Italia rilancia le carriere separate con una legge ordinaria

Il partito punta a riproporre il tema nella prossima legislatura dopo la bocciatura referendaria della riforma costituzionale

Forza Italia vuole separare le carriere dei magistrati attraverso una legge ordinaria, dopo la bocciatura della riforma costituzionale al referendum. Il progetto è stato presentato da Enrico Costa e Gian Domenico Caiazza durante l’annuncio degli Stati generali dei garantisti, in programma venerdì.

Offerta del giorno3 novembre

Tiqets

-6% sui musei da Tiqets

Scade tra 789 giorni
**********


La strada dopo il referendum

Il voto, che ha raccolto 15 milioni di No, impedisce di riproporre la separazione delle carriere attraverso una modifica della Costituzione. Secondo Caiazza, però, l’esito non avrebbe riguardato il contenuto della riforma, ma avrebbe avuto soprattutto una matrice politica.

«Rilanciamo la battaglia sulla separazione», ha detto il coordinatore dell’Osservatorio Giustizia liberale della Fondazione Einaudi, chiarendo che il percorso non potrà essere completato durante l’attuale legislatura. La proposta, nelle intenzioni del gruppo, dovrebbe quindi essere trasferita al prossimo Parlamento e privata dell’altro elemento previsto dalla riforma Nordio: il sorteggio dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura.

Caiazza ha ricordato che durante la campagna referendaria gli oppositori del Sì sostenevano che la separazione potesse essere realizzata senza cambiare la Carta. Da qui la scelta di Forza Italia di verificare proprio quella possibilità, cercando eventualmente anche il consenso di chi aveva sostenuto quell’obiezione.


Il piano del partito

Come primo passaggio, Costa intende ripresentare alla Camera la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare promossa dalle Camere penali e successivamente assorbita nel progetto Nordio. Il capogruppo azzurro considera l’iniziativa un atto simbolico per mantenere aperto il tema e ribadire che la battaglia riformatrice non è stata archiviata.

«Su questo tema non molleremo e non volteremo pagina», ha affermato Costa, spiegando che Forza Italia esaminerà diverse soluzioni parlamentari. Il partito vuole inoltre inserire i principi garantisti nel programma elettorale della coalizione e sostenerli nella legislatura successiva.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Tra gli argomenti indicati dal deputato c’è anche il funzionamento del Csm. Costa ha citato le recenti elezioni dei componenti togati, vinte dalle correnti progressiste della magistratura, per sostenere che il problema delle appartenenze interne non sarebbe stato cancellato dal risultato referendario. A suo giudizio, le correnti, indipendentemente dall’area politica di riferimento, tendono a difendere il proprio peso e possono lasciare spazio a chi dispone di un’appartenenza organizzata invece che a chi ha maggiori competenze.


La custodia cautelare

Forza Italia intende intervenire anche sulla custodia cautelare in carcere. Costa ha chiesto di trasformare in legge le proposte elaborate dalla commissione istituita dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Il progetto prevede, in sostanza, l’esclusione del carcere preventivo per i reati non violenti. La misura riguarderebbe sia ipotesi legate ai reati economici, come corruzione e falso in bilancio, sia alcuni delitti comuni: furti, spaccio e traffico di stupefacenti, truffe, estorsioni e usura.

Alla conferenza sono attesi i principali sostenitori del Sì al referendum. Tra i parlamentari di Forza Italia impegnati sui temi della Giustizia figurano Davide Bellomo, Pietro Pittalis e Pierantonio Zanettin; nel gruppo alla Camera è entrata anche l’ex esponente della Lega Simonetta Matone.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere