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Attualità 3 min di lettura30 min fa

Fondazione Adecco: 55,3 milioni di valore dall’inclusione lavorativa

Lo studio sui primi 25 anni registra 4,30 euro generati per ogni euro investito nei percorsi dedicati alle persone fragili

L’inclusione lavorativa sostenuta da Fondazione Adecco ha prodotto 55,3 milioni di euro di valore sociale a fronte di 12,8 milioni investiti. Il dato emerge dalla valutazione d’impatto sui primi 25 anni di attività dell’ente, illustrata oggi alla Camera dei deputati.

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Il valore delle collaborazioni

Secondo Severino Salvemini, presidente di Fondazione Adecco, i risultati derivano da percorsi personalizzati e dal lavoro con soggetti diversi. «Non avremmo potuto raggiungere da soli nessuno di questi risultati», ha affermato, citando tra gli altri i programmi rivolti alle persone rifugiate e alle donne in condizioni di fragilità.

Tra il 2021 e il 2025, il 73,1% delle risorse della fondazione è arrivato da donazioni e liberalità di soggetti esterni al Gruppo Adecco. Per Salvemini, questo dato mostra la funzione di collegamento che una fondazione d’impresa può svolgere tra aziende, Terzo Settore e istituzioni.


Il nuovo vademecum per le aziende

Tra le attività più recenti figura il “Vademecum per l’inclusione 2026 – Un percorso condiviso verso la DE&I”, aggiornamento del documento pubblicato nel 2024. Lo strumento è pensato per orientare imprese e organizzazioni tra norme e aspetti fiscali legati alla diversità, all’equità e all’inclusione.

Nel corso di poco più di vent’anni, le risorse economiche destinate alla fondazione sono cresciute del 352,5%. Sono stati inoltre creati 50 nuovi format, sensibilizzati 7.838 dipendenti aziendali e formati 1.210 operatori e operatrici del Terzo Settore e degli enti pubblici.


I risultati economici e sociali

L’analisi, realizzata con il contributo di Isnet, calcola un ritorno di 4,30 euro per ogni euro impiegato nei progetti. Il beneficio complessivo ha riguardato le entrate pubbliche, il sistema assistenziale e la comunità.

Il gettito è aumentato grazie alle imposte sui redditi da lavoro. Lo Stato sociale ha ottenuto risparmi su assegni e indennità, insieme a maggiori contributi previdenziali versati da dipendenti e aziende; il territorio ha beneficiato anche delle ore di volontariato svolte dai partecipanti.

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Persone accompagnate al lavoro

Dal 2001 la fondazione ha seguito 11.359 persone in situazione di svantaggio. I percorsi realizzati comprendono 2.935 interventi di orientamento al lavoro e sostegno all’inserimento, oltre a 639 corsi di formazione professionale.

Nel tempo, il perimetro degli interventi si è ampliato. Alle persone con disabilità e agli over 50 si sono aggiunti giovani esposti all’esclusione sociale, donne vulnerabili, persone con esperienza migratoria e detenuti.


I programmi per l’inclusione

Dal 2017 Fondazione Adecco collabora con Unhcr come partner operativo per sostenere occupabilità e indipendenza di rifugiati e richiedenti asilo. I percorsi di rafforzamento delle competenze coinvolgono enti del Terzo Settore, imprese e università, con l’obiettivo di migliorare l’accesso al lavoro e il riconoscimento delle capacità professionali.

Il progetto D.O.T.S. accompagna verso l’autonomia economica le donne sopravvissute alla violenza di genere, con il sostegno del fondo Women for Women del Fondo Filantropico Italiano. R.I.T.A., finanziato nell’ultima edizione da Fondazione De Agostini e Fondazione Azimut, si concentra invece sulle donne che vivono una condizione di fragilità.

Alla quinta edizione, #Coloriamolinvisibile - Al lavoro per l’autismo promuove l’inserimento professionale delle persone autistiche. Le attività riguardano sia il rafforzamento delle loro capacità sia la diffusione nelle aziende dei principi di diversità, equità e inclusione.

#RipartoDaMe, promosso con Fondazione Riva e arrivato al terzo ciclo, punta a ridurre il rischio di recidiva attraverso il lavoro. Il programma coinvolge persone detenute nella Casa di Reclusione di Milano-Bollate e mira a costruire un modello adattabile anche ad altri istituti penitenziari.

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