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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Flydubai, picchiata da 5mila metri: i passeggeri fermano il co-pilota

Un volo diretto da Dubai a Tel Aviv si trasforma in un incubo dopo l’aggressione al comandante e il tentativo di prendere il controllo dell’aereo.

«Se il pilota dell’aereo della Flydubai non fosse riuscito a premere il pulsante di sblocco della porta, prima di soccombere, ora staremmo raccontando la storia di un’immane strage». È la ricostruzione affidata a Repubblica da un passeggero israeliano, che descrive così il momento più drammatico vissuto durante il volo.


Il pericolo arriva dalla cabina

L’emergenza si è consumata in quota e sarebbe durata 84 minuti. Il secondo pilota, un omanita, avrebbe aggredito il comandante con un coltello, tentando poi di impadronirsi del velivolo e di portarlo verso lo schianto.

Durante l’assalto, l’aereo ha perso rapidamente quota, entrando in una picchiata di circa 5mila metri. In cabina si sono così susseguiti paura, feriti e scene di sangue, mentre i viaggiatori cercavano di capire cosa stesse accadendo.

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Passeggeri contro il dirottatore

A fermare l’aggressore sono stati alcuni passeggeri, intervenuti per neutralizzarlo prima che potesse completare il suo piano. Il loro intervento ha impedito che il controllo dell’aereo restasse nelle mani del secondo pilota.

A prendere i comandi sono stati infine due piloti fuori servizio che si trovavano a bordo. Il comandante, già colpito durante l’attacco, era riuscito ad azionare il dispositivo per sbloccare la porta della cabina prima di cedere.

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