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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Flávio Bolsonaro e la Costituzione: il vero nodo è il Congresso

Il candidato della destra punta a costruire una maggioranza parlamentare per modificare la Carta e affrontare il ballottaggio del 25 ottobre contro Lula

La crescita del Partito liberale in Parlamento offre a Flávio Bolsonaro una base più ampia per cercare intese con le altre forze conservatrici. Tra i possibili alleati figurano União Brasil, Progressistas, Republicanos, Novo e Podemos: da questo schieramento potrebbe dipendere la capacità del candidato di sostenere il suo progetto politico.


Il peso dei nuovi equilibri parlamentari

Dopo il primo turno, il Partito liberale è diventato il gruppo più numeroso nelle Camere brasiliane. Alla Camera dei deputati i suoi seggi sono saliti da 98 a 121, mentre al Senato la rappresentanza è passata da 15 a 28 parlamentari.

L’esito elettorale ha quindi spostato il Congresso al centro della contesa per la presidenza. Bolsonaro Jr., arrivato davanti a Luiz Inacio Lula da Silva nella prima votazione, dovrà ora affrontare il presidente uscente di sinistra nel secondo turno.


La promessa di una nuova Costituzione

Durante un appuntamento pubblico a Goiânia, Flávio Bolsonaro ha legato il futuro del Paese alla conquista della guida delle due assemblee parlamentari. Ha sostenuto che una maggioranza in grado di eleggere i presidenti di Camera e Senato potrebbe aprire la strada a un intervento sulla Carta fondamentale.

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"Con una maggioranza al Senato e alla Camera per nominare i rispettivi presidenti possiamo emendare la Costituzione, redemocratizzare questo Paese e garantire che le istituzioni tornino a rispettare la Costituzione", ha affermato il figlio maggiore dell’ex presidente Jair Bolsonaro.

Il candidato ha inoltre dichiarato di voler promuovere, in caso di vittoria il 25 ottobre, modifiche costituzionali con l’obiettivo dichiarato di “redemocratizzare” il Brasile. La sua proposta rende così la composizione del prossimo Congresso un elemento decisivo anche per la successiva azione di governo.

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