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Attualità 2 min di lettura53 min fa

Flávio Bolsonaro accusa il Brasile dagli Stati Uniti

Dopo la sconfitta contro Lula, il senatore dice di voler guidare l’opposizione brasiliana dal territorio statunitense

Flávio Bolsonaro ha annunciato dagli Stati Uniti l’intenzione di continuare a guidare l’opposizione brasiliana, accusando il suo Paese di persecuzione politica. Il senatore conservatore ha parlato dopo la sconfitta elettorale contro Luiz Inácio Lula da Silva.

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La permanenza negli Stati Uniti

In un video pubblicato su Instagram, Bolsonaro ha difeso la decisione di lasciare il Brasile e ha sostenuto di poter mantenere la propria influenza politica anche dall’estero. Nei giorni precedenti aveva affidato a una lettera l’annuncio del progetto di organizzare l’opposizione dagli Stati Uniti.

«Sono pronto, affronterò la situazione. Ora so cosa devo fare», ha detto il senatore, spiegando di non considerare la partenza come un abbandono del Paese. Ha inoltre collegato la propria capacità di continuare l’attività politica al sostegno dell’ex presidente Jair Bolsonaro, suo padre.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che Washington non ha organizzato l’arrivo del politico brasiliano. «Siamo stati informati del suo arrivo negli Stati Uniti. Aveva già un visto e il presidente ha deciso di autorizzarne l’ingresso nel Paese», ha spiegato Rubio.


Il colloquio con Jair Bolsonaro

Flávio ha raccontato anche un incontro con il padre, che si trova agli arresti domiciliari per il procedimento legato al tentato colpo di Stato. Secondo il senatore, durante il colloquio avrebbe parlato dell’avvio delle pressioni contro di lui e della situazione istituzionale brasiliana.

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Nel suo racconto, Jair Bolsonaro lo avrebbe ascoltato con gli occhi pieni di lacrime e gli avrebbe chiesto: «Sai già dove vogliono arrivare con tutto questo, vero?». Flávio ha riferito di aver interpretato quella reazione come la consapevolezza delle conseguenze politiche della vicenda.


L’indagine per riciclaggio

Tra i bersagli delle accuse del senatore c’è Alexandre de Moraes, giudice della Corte Suprema brasiliana. Flávio sostiene di essere stato inserito senza motivo in un’inchiesta per riciclaggio di denaro e parla di un’azione giudiziaria contro di lui.

Il politico ha inoltre riferito che la polizia gli avrebbe imposto di consegnare i passaporti il giorno dopo il ballottaggio. La richiesta, secondo la sua versione, sarebbe arrivata dopo la visita al padre sottoposto ai domiciliari.

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