Ancona Servizi, il sindaco revoca l’incarico a Ciccarelli
La carta della società pubblica ha coperto 53 consumazioni tra ottobre 2025 e agosto 2026: verifiche anche sui controlli interni.
Daniele Silvetti ha revocato ad Andrea Ciccarelli la guida di Ancona Servizi, dopo l’emersione di oltre 6.500 euro di spese per ristoranti pagate con la carta aziendale.
Ciccarelli aveva già ricoperto il ruolo di amministratore delegato in una cooperativa impegnata nelle infrastrutture stradali ed era stato candidato con Forza Italia alle comunali del 2023. In quell’occasione aveva ottenuto 121 preferenze, risultando il primo tra i non eletti.
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Le verifiche sui pagamenti
Il sindaco ha affidato a Giovanni Montaccini, segretario generale del Comune, il compito di trasmettere la documentazione contabile alla Procura e alla Corte dei Conti. Gli organi competenti dovranno accertare l’eventuale presenza di irregolarità.
Silvetti ha inoltre convocato i vertici e il collegio dei revisori di Ancona Servizi. L’obiettivo è ricostruire i controlli effettuati e capire perché gli addebiti non siano stati individuati in precedenza.
I conti nei ristoranti
Nel periodo compreso tra ottobre 2025 e agosto 2026 risultano registrati 53 pasti. Più di trenta sarebbero stati consumati al ristorante «Bugigattolo», con un esborso complessivo superiore a 4.000 euro.
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Tra le ricevute compare una fiorentina da 77 euro e un conto da 166 euro con quattro porzioni di chitarrine alle mazzancolle, quattro calici e due bottiglie da 20 euro. Un’altra spesa, pagata alle 22.52, ammontava a 105 euro per tre pizze, sei birre e cinque amari destinati a tre persone.
Sono state registrate anche uscite per il personale. Per tredici giorni di pasti da asporto collegati alla Fiera di San Ciriaco sono stati contabilizzati 690 euro; una cena per dieci lavoratori in un locale di Portonovo ha raggiunto 600 euro, includendo piatti di pesce, spaghetti con i moscioli e cinque bottiglie di vino.
La nomina e la revoca
Silvetti aveva scelto Ciccarelli nel febbraio 2024 per amministrare la società interamente controllata dal Comune. La richiesta di dimissioni era arrivata mercoledì, dopo un’interrogazione presentata dal consigliere comunale del Partito Democratico Giacomo Petrelli.
Di fronte alla mancata rinuncia, il primo cittadino ha proceduto direttamente alla rimozione. L’incarico è terminato a poco più di due anni dalla nomina.
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