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Attualità 1 min di lettura55 min fa

Fisco, dal 3 novembre il Cut si paga con PagoPa

Nel processo tributario telematico debutta il modello digitale inviabile dal professionista al cliente per completare il versamento.

Dal 3 novembre il processo tributario telematico permetterà di creare un modello digitale per pagare il contributo unificato tributario tramite PagoPa. Il professionista incaricato potrà trasmettere il documento al cliente, che provvederà direttamente al versamento.

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Il nuovo modello di pagamento

La funzione sarà disponibile nell’area riservata dedicata al deposito dei ricorsi tributari. Il sistema consentirà di generare un file in formato PDF con i dati necessari per completare l’operazione attraverso PagoPa.

L’aggiornamento è stato predisposto dal dipartimento della Giustizia tributaria del ministero dell’Economia e delle Finanze, diretto da Fiorenzo Sirianni. Il servizio non sarà accessibile dalle 18 alle 20 del 3 novembre per consentire gli interventi tecnici sul sistema.


Importi e modalità disponibili

Il contributo unificato tributario parte da 30 euro per controversie con un valore fino a 2.582,28 euro. L’importo sale progressivamente e raggiunge 1.500 euro quando la causa supera i 200mila euro.

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Il dipartimento ha definito la novità come un’opzione aggiuntiva per gli utenti e come il primo intervento di un programma destinato a rendere più flessibili i pagamenti del tributo. Nell’area “Servizi e Utilità” del portale sono stati ampliati anche gli strumenti per effettuare e controllare i versamenti.


PagoPa è già il canale principale

I dati relativi al secondo trimestre 2026 mostrano che PagoPa è diventato il metodo più utilizzato per pagare il contributo. Nel primo grado di giudizio vi ha fatto ricorso il 52,8% dei procedimenti, mentre negli appelli la quota ha raggiunto il 43,1%.

Le percentuali superano o precedono le altre modalità, tra cui il modello F23 pagato tramite banca o ufficio postale e le soluzioni comprese nella voce “Altro”, che include soprattutto il contrassegno. Entro il 2028 dovrebbe inoltre arrivare la possibilità di versare il contributo attraverso l’App IO.

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