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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Fedez sfida la politica: «A Pulp Podcast nessuno può sottrarsi alle domande

Alla Leopolda il rapper difende il suo programma, critica il modo in cui i partiti parlano ai giovani e contesta il ddl antisemitismo.

Il confronto politico, secondo Fedez, dovrebbe lasciare più spazio alle domande e meno alle formule preparate. Alla Leopolda di Firenze, il rapper ha difeso l’impostazione di Pulp Podcast e ha respinto l’accusa di trasformare le puntate in una rissa televisiva.


Nel podcast il confronto dura a lungo

Federico Lucia ha spiegato che nel suo programma un esponente politico può restare anche una o due ore, con tempi diversi da quelli abituali della televisione. Una permanenza così estesa, a suo giudizio, rende più difficile evitare i quesiti scomodi o interrompere il confronto prima che entri nel merito.

A proposito della partecipazione di Giorgia Meloni, il rapper ha osservato che l’attenzione suscitata dall’episodio non risolve il problema del contraddittorio nei mezzi d’informazione tradizionali. Ha poi negato che il programma sia dominato dal caos: «A Pulp Podcast non c’è il pollaio, chi lo dice non ha mai visto una puntata».


La politica parla male ai giovani

Nel suo intervento, Fedez ha sostenuto che i partiti incontrano difficoltà nel comunicare con il pubblico in generale, non soltanto con le nuove generazioni. Il problema, ha aggiunto, emerge soprattutto quando i giovani vengono considerati come interlocutori incapaci di comprendere discorsi complessi.

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Il podcast, ha raccontato, ha iniziato a occuparsi anche di politica accanto a temi come criminalità e inchieste. L’obiettivo è affrontare gli argomenti con una durata e una modalità differenti rispetto ai programmi televisivi, sfruttando uno spazio nel quale il dialogo può svilupparsi senza i vincoli della programmazione tradizionale.


Scontro sul ddl antisemitismo

Le parole più dure sono arrivate quando il confronto si è spostato sul disegno di legge contro l’antisemitismo. Fedez ha messo in dubbio che il provvedimento rappresenti una priorità nazionale, definendolo «una str...ata enorme» se davvero collocato in cima alle urgenze del Paese. L’intervento ha provocato applausi, ma anche reazioni perplesse tra il pubblico.

Rispondendo a una domanda dalla platea, il rapper ha inoltre difeso la possibilità di criticare Liliana Segre senza considerarla immune dal dissenso. «Si può dire di non essere d’accordo con lei o è intoccabile?», ha chiesto, aggiungendo con tono ironico: «Speriamo di non aver commesso il reato di lesa maestà».

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