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Attualità 1 min di lettura27 set

Fairford, Trump elogia Londra: resta il dubbio sui fermati

Il presidente Usa ha definito eccezionale la cooperazione con il Regno Unito dopo gli arresti, senza chiarire se gli indagati siano migranti.

Donald Trump ha commentato gli arresti effettuati a Fairford, nel Regno Unito, sottolineando il ruolo della collaborazione con le autorità britanniche. Il presidente americano ha parlato durante il viaggio verso Chicago, dove era diretto a bordo dell’Air Force One per il torneo di golf President's Cup.


Trump celebra l’intesa con Londra

Secondo Trump, i sospettati erano già sotto osservazione e avrebbero avuto l’obiettivo di colpire infrastrutture aeroportuali statunitensi. «Collaborando con la Gran Bretagna, è stato fatto un lavoro straordinario», ha dichiarato appena atterrato a Chicago.

Il tycoon ha aggiunto che gli indagati «puntavano a causare gravi danni ai nostri aeroporti». Le sue parole hanno quindi evidenziato l’attività congiunta tra Stati Uniti e Regno Unito nell’ambito dell’inchiesta.

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Nessuna risposta sui migranti

Durante il breve scambio con i giornalisti, Trump ha ricevuto anche una domanda sull’eventuale status migratorio delle persone fermate a Fairford. Su questo punto, però, non ha fornito una risposta.

Restano dunque senza chiarimento le informazioni relative ai sospettati, mentre il presidente Usa si è concentrato sul risultato della cooperazione con le autorità britanniche e sulla presunta minaccia agli aeroporti americani.

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