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Attualità 3 min di lettura57 min fa

Export, a Roma le imprese incontrano la Farnesina: cosa cambia

Il 6 ottobre l’iniziativa Obiettivo Export porta nella Capitale istituzioni, aziende ed esperti per rafforzare la presenza italiana sui mercati esteri.

Le imprese potranno incontrare direttamente gli esperti della Farnesina, i responsabili commerciali delle ambasciate italiane e i rappresentanti della rete ICE all’estero. Al centro dei colloqui ci saranno mercati, finanziamenti, garanzie e strategie per entrare in nuovi Paesi.


Non solo una conferenza

Obiettivo Export nasce con l’ambizione di superare il modello del semplice convegno. Accanto ai momenti pubblici, il programma prevede incontri operativi tra aziende, istituzioni e strutture impegnate nel sostegno all’internazionalizzazione.

La tappa dedicata al Centro Italia si svolgerà il 6 ottobre a Roma, nell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”. Adnkronos seguirà l’appuntamento come partner dell’evento, con una diretta speciale dalle 13 alle 14 disponibile sulla homepage e sui canali video Youtube e Dailymotion.


Roma prepara il prossimo appuntamento

L’incontro nella Capitale conclude il percorso già passato da Torino e Bari e rappresenta una tappa verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026, prevista a dicembre. L’obiettivo è avvicinare la rete diplomatica e commerciale alle realtà produttive, raccogliendo direttamente necessità e ostacoli segnalati dai territori.

Ad aprire i lavori sarà Antonio Tajani. L’iniziativa rientra nella strategia del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per sostenere l’espansione delle aziende italiane, sia nelle economie già consolidate sia nelle aree con maggiori possibilità di crescita.


La sfida è diversificare

La linea indicata è ridurre l’esposizione verso un numero limitato di mercati e accompagnare le imprese nella ricerca di nuove occasioni commerciali. Tensioni geopolitiche, dazi, trasformazione delle filiere globali e concorrenza su tecnologie e materie prime rendono infatti più complessa la scelta delle strategie estere.

Il governo punta a superare quota 700 miliardi di euro di esportazioni entro il 2027. Per raggiungere il traguardo, l’attenzione non sarà rivolta soltanto ai grandi gruppi già internazionalizzati, ma anche all’ingresso di un numero maggiore di piccole e medie imprese sui mercati stranieri.


Il Centro Italia cerca spazio

La tappa romana guarda a un’area dove convivono produzioni tradizionali, comparti tecnologici, farmaceutica, manifattura avanzata, cultura e industrie creative. Questa varietà sarà rappresentata da associazioni imprenditoriali, aziende, operatori economici e soggetti pubblici coinvolti nei percorsi di crescita internazionale.

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Il confronto servirà anche a esaminare il contributo dei territori alla competitività estera e gli strumenti che il Sistema Paese mette a disposizione delle aziende. L’intento è trasformare le competenze presenti localmente in occasioni concrete sui mercati globali.


Materie prime e filiere sotto esame

Tra gli argomenti previsti figura la sicurezza degli approvvigionamenti strategici. Per l’Italia, che dipende dall’estero per molte materie prime ma possiede una forte specializzazione nella trasformazione, diversificare le fonti significa tutelare la continuità produttiva.

La disponibilità degli input necessari alla produzione incide anche sulla capacità di innovare e vendere all’estero. Per questo la solidità delle filiere sarà affrontata insieme agli strumenti utili a rafforzare la competitività internazionale.


Il futuro del Made in Italy

Un altro punto riguarda l’evoluzione del Made in Italy in una fase segnata dal riassetto delle catene del valore e dall’instabilità geopolitica. Le imprese sono chiamate a ripensare sia i Paesi di destinazione sia le modalità con cui presentarsi fuori dai confini nazionali.

Qualità, riconoscibilità, innovazione e apertura verso mercati differenti saranno considerati elementi collegati. Il programma prevede inoltre momenti dedicati alle eccellenze culturali e produttive, con il coinvolgimento di istituzioni, operatori, realtà culturali e industrie creative.


Spazio a nuove imprese

Una sessione specifica sarà riservata alle startup e alle piccole e medie imprese innovative. L’attenzione si concentrerà sulle opportunità di promozione e sugli strumenti disponibili per affrontare l’espansione internazionale.

Il percorso punta così a rendere la rete diplomatica, finanziaria e commerciale italiana una struttura concreta a sostegno della crescita. L’avvicinamento tra territori e mercati esteri sarà il filo conduttore verso la Conferenza nazionale dell’Export, in un’economia mondiale che sta cambiando rapidamente.

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