1.433notizie oggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Ex compagna aggredita, poi l’incursione sul balcone: arrestato 53enne

A Grumo Nevano un uomo avrebbe seguito e minacciato la ex fino a raggiungerla nella sua abitazione, nonostante due denunce già presentate dalla donna.

La richiesta d’aiuto è arrivata alle 21.40, quando la donna ha visto il suo ex fuori dall’appartamento e ha temuto per la propria sicurezza. I carabinieri, intervenuti a Casandrino, hanno trovato l’uomo su un balcone dopo che si era arrampicato su un’impalcatura: per il 53enne è scattato l’arresto con l’accusa di atti persecutori ai danni dell’ex compagna, 49 anni.


L’irruzione dopo il blackout

Prima dell’arrivo dei militari, la vittima aveva notato l’interruzione improvvisa della corrente elettrica nella sua casa. Guardando dallo spioncino, si è accorta che l’ex si trovava davanti all’ingresso e ha telefonato alla caserma; circa dieci minuti più tardi, i carabinieri lo hanno individuato sul balcone della cucina, vicino alla grata della finestra.

Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe raggiunto quel punto passando dall’impalcatura montata sul retro del palazzo per i lavori di ristrutturazione. Una volta sul balcone, avrebbe aspettato che la donna uscisse e le avrebbe intimato: «Mi devi aprire, mi devi aprire». L’elettricità, ripristinata riattivando il contatore al piano inferiore, sarebbe stata staccata proprio dal 53enne.


L’aggressione cominciata al bar

La vicenda risale al tardo pomeriggio del 13 ottobre, quando l’uomo ha raggiunto la ex in un locale di Grumo Nevano. La donna era con un’amica e aveva deciso di rispondere alle numerose telefonate ricevute; lui avrebbe presentato l’incontro come un’occasione per chiarire la situazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Durante il litigio, il 53enne avrebbe pronunciato minacce di morte e afferrato la donna per un braccio, tentando anche di prendere il cellulare dalla sua borsa. Non riuscendo nel tentativo, l’avrebbe strattonata e tirata per i capelli, spingendole il capo verso il basso fino a costringerla a lasciare il telefono.


L’inseguimento e le denunce

Dopo essere riuscita a recuperare lo smartphone, la donna ha lasciato il bar ed è salita in auto per tornare a casa. L’ex l’avrebbe seguita a bordo di uno scooter, cercando di intralciare il suo percorso, prima di allontanarsi.

La 49enne aveva già segnalato i comportamenti dell’uomo a luglio e poi ad agosto. Sul caso era stato aperto un procedimento secondo il Codice Rosso, ma le telefonate insistenti, gli appostamenti e le condotte invasive sarebbero proseguiti fino all’intervento dei carabinieri.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere