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Attualità 2 min di lettura58 min fa

Enrico Camosci, contestate vincite e residenza fiscale a Malta

La Guardia di Finanza ha recuperato oltre 1,3 milioni di euro e denunciato il giocatore alla Procura di Bologna

Enrico Camosci è stato denunciato per omessa dichiarazione dei redditi dopo un’indagine della Guardia di Finanza sulla sua residenza fiscale e sulle vincite ottenute giocando a poker all’estero.

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L’indagine sulla residenza

Secondo gli accertamenti, dal 2023 il giocatore si era registrato all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero indicando Malta come nuovo Paese di residenza. Per le Fiamme Gialle, però, il trasferimento non sarebbe stato effettivo e avrebbe avuto l’obiettivo di sottrarre a imposizione in Italia i guadagni derivanti dall’attività sportiva svolta con continuità e a livello professionale.

Gli investigatori hanno rilevato la disponibilità stabile di un’abitazione nell’area metropolitana di Bologna e la permanenza in Italia dei suoi principali legami familiari. A questi elementi si sono aggiunti i movimenti sui conti bancari nazionali, alimentati con regolarità da somme provenienti dall’estero, e i dati dei collegamenti telefonici acquisiti durante l’inchiesta.


Le somme recuperate dal Fisco

La ricostruzione della Guardia di Finanza ha portato a ritenere che Camosci avesse mantenuto il proprio domicilio fiscale in Italia per la maggior parte dell’anno d’imposta, oltre il limite dei 183 giorni previsto dalla normativa. Per questo, al termine delle verifiche, è stato considerato fiscalmente residente nel nostro Paese e quindi tenuto a dichiarare qui i propri redditi.

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L’accertamento ha consentito di recuperare a tassazione più di 1,3 milioni di euro, relativi a premi incassati in case da gioco situate fuori dall’Unione europea. Le vincite ottenute in strutture autorizzate all’interno dell’Ue sono sottoposte a ritenuta alla fonte e non devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi; quelle maturate fuori dal territorio comunitario, invece, costituiscono reddito per l’intero importo ricevuto.


Le contestazioni sulle vincite

Le somme recuperate si aggiungono agli esiti di una precedente verifica, con cui le Fiamme Gialle avevano contestato al giocatore la mancata indicazione delle vincite nella dichiarazione fiscale italiana. Per gli investigatori, anche questi proventi non sarebbero stati dichiarati secondo le regole applicabili ai premi ottenuti fuori dall’Unione europea.

La denuncia è stata trasmessa alla Procura di Bologna, che dovrà valutare gli elementi raccolti sull’omessa dichiarazione e sulla presunta residenza fittizia all’estero.

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