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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Energia, nel 2026 il conto può superare i 200 miliardi: cosa pesa

La corsa dei prezzi colpisce carburanti, luce e gas, mentre il gasolio arriva a 2,296 euro al litro sulle autostrade e continua la protesta dei trasportatori.

Per famiglie e imprese la spesa complessiva per benzina, gasolio, elettricità e gas potrebbe arrivare a circa 206 miliardi di euro nel 2026. È la stima della Cna, elaborata ipotizzando prezzi medi finali più alti del 20% rispetto al 2025: il conto supererebbe di oltre 33 miliardi i 172,5 miliardi previsti per l’anno precedente e oltrepasserebbe anche il livello raggiunto nel 2022, quando la spesa energetica era arrivata a 202 miliardi.

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Energia, l’impatto sui bilanci

Secondo lo scenario della Cna, l’aumento medio annuale sarebbe superiore a 500 euro per ciascun nucleo familiare italiano. Per l’insieme delle imprese, invece, l’aggravio stimato oltrepasserebbe i 4.500 euro.

La proiezione tiene conto dell’andamento dei consumi e degli esborsi sostenuti per carburanti, luce e gas nell’arco dell’intero anno. Si tratta quindi di una simulazione legata all’ipotesi di un rincaro medio del 20% dei prezzi finali rispetto al 2025.


La protesta resta sulle strade

Nel frattempo proseguono le iniziative degli autotrasportatori contro il caro carburante. I presidi organizzati da Fedralog sulla Statale 18 Tirrena Inferiore, nel tratto del Tirreno cosentino, sono andati avanti anche durante la notte e dovrebbero continuare fino al 20 ottobre.

Tra Tortora e San Lucio, passando per Santa Maria del Cedro e Acquappesa-Guardia Piemontese, la circolazione notturna è rimasta possibile senza ricorrere ai percorsi alternativi. I manifestanti hanno però introdotto brevi rallentamenti, della durata di pochi minuti, per parlare con gli automobilisti e spiegare le ragioni della mobilitazione.

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Nei comuni della costa non risultano, al momento, problemi rilevanti né per la disponibilità di carburante né per i prodotti nei supermercati. La situazione potrebbe cambiare nei prossimi giorni, anche per effetto di una possibile corsa agli acquisti e ai rifornimenti da parte delle famiglie durante il fine settimana.


Il gasolio sfiora quota 2,3 euro

Sulla rete autostradale, il prezzo medio del gasolio in modalità fai da te è salito a 2,296 euro al litro, contro i 2,278 euro rilevati il giorno precedente. Il dato proviene dall’Osservatorio sui prezzi del Mimit ed è riferito agli ultimi rilevamenti disponibili.

Per la benzina, sempre lungo le autostrade, la media indicata è di 2,050 euro al litro; nel confronto riportato con venerdì 16 ottobre viene invece indicato un valore di 2,248 euro. Sulla rete stradale nazionale i prezzi medi risultano pari a 2,030 euro al litro per la benzina e a 2,257 euro per il gasolio.

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