Eisenkot, pressing in Israele per un accordo con gli arabi
Decine di manifestanti hanno protestato sotto la sua abitazione, mentre la destra della coalizione rifiuta un governo con i partiti arabi.
Decine di persone si sono radunate giovedì sera sotto l’abitazione di Gadi Eisenkot, chiedendo al leader dell’opposizione israeliana di raggiungere un’intesa con i partiti arabi. La mobilitazione ha riportato al centro il rapporto tra opposizione, governo e rappresentanza araba.
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Le proteste davanti a Eisenkot
I manifestanti hanno scandito slogan come «Israele non è una democrazia dell’apartheid» e «Accordo adesso». Tra le frasi rivolte alla maggioranza è comparsa anche «Ben Gvir ha perso», con un riferimento al ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir.
Una manifestazione analoga si era svolta mercoledì sera in diverse città, tra cui Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa. Le iniziative hanno chiesto a Eisenkot di valutare un’intesa politica con i partiti arabi.
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Il nodo dell’alleanza politica
La richiesta dei dimostranti si scontra con la posizione dell’ala destra della coalizione, contraria alla possibilità di governare insieme alle forze arabe. Il confronto riguarda quindi anche la composizione di una eventuale maggioranza alternativa.
Eisenkot, capo dell’opposizione, è stato individuato dai manifestanti come interlocutore per favorire un accordo. Le proteste davanti alla sua casa hanno accompagnato quelle organizzate nelle principali città israeliane, senza che nel testo siano riportate decisioni già assunte sull’intesa.
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