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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Dox, il cane investigatore ha ora un monumento a Roma

L’opera è stata donata dalla famiglia del brigadiere Giovanni Maimone e celebra il servizio svolto dal cane nella capitale

Una statua dedicata a Dox è stata inaugurata martedì 27 ottobre a Roma, nel complesso di Salita del Foro Ostiense. Il cane, protagonista per decenni delle attività della Polizia di Stato, è ricordato per il contributo fornito alle indagini e alla ricerca di persone scomparse.

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Un messaggio per gli studenti

Alla cerimonia ha partecipato il questore di Roma Roberto Massucci, insieme a una rappresentanza di studenti delle scuole della zona. La presenza dei ragazzi ha accompagnato la scelta di utilizzare il monumento come strumento per parlare di legalità e responsabilità verso la collettività.

Secondo la Polizia di Stato, Dox può trasmettere alle nuove generazioni «il valore dell’impegno, del senso del dovere e del legame speciale che può nascere tra un uomo ed un amico a quattro zampe, quando entrambi sono chiamati a servire una missione comune». L’opera vuole inoltre conservare nel tempo il ricordo di un servizio svolto a beneficio della comunità.


La carriera di Dox

Nato in Baviera nel 1946, Dox fu acquistato per la questura di Roma dalla famiglia del brigadiere Giovanni Maimone. Il cane venne impiegato nella Squadra Mobile e si fece notare per le sue doti investigative e per un fiuto particolarmente efficace.

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Nel corso della sua attività partecipò a centinaia di indagini e procedimenti giudiziari. Fu coinvolto anche nel ritrovamento di persone scomparse e di criminali; durante gli interventi riportò inoltre diverse ferite e ricevette numerosi riconoscimenti.

La statua è stata donata proprio dalla famiglia Maimone. Per la Polizia di Stato rappresenta una testimonianza concreta di come il lavoro al servizio degli altri possa lasciare una traccia duratura.

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