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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Dopo il rogo di Crans-Montana: la richiesta della proprietaria

Jessica Moretti potrebbe ottenere un sostegno economico per i problemi di salute legati all’incendio di Capodanno, mentre le famiglie affrontano il riconoscimento degli effetti personali.

L’incendio scoppiato a Capodanno nel locale Constellation di Crans-Montana apre anche un capitolo assicurativo che riguarda Jessica Moretti, proprietaria del discobar. La donna ha presentato una pratica per ottenere un’indennità giornaliera legata alla perdita di reddito provocata dalle conseguenze fisiche dell’accaduto.

Il rogo ha causato la morte di 41 persone, tra cui sei giovani italiani. La richiesta non è ancora stata accolta: l’assicurazione sta esaminando il caso alla luce delle norme svizzere sugli infortuni professionali.


La pratica resta sotto esame

L’eventuale pagamento dipenderà dalla valutazione dell’assicurazione e dal riconoscimento del legame tra i danni alla salute subiti da Moretti e l’incendio. Al momento, dunque, non è stata comunicata alcuna decisione definitiva sull’indennità.

La misura ipotizzata avrebbe carattere giornaliero e servirebbe a compensare il mancato guadagno derivante dall’impossibilità di lavorare a causa delle condizioni di salute conseguenti al rogo. La procedura è ancora in corso secondo il quadro previsto dalla legislazione svizzera.

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Per le famiglie un dolore rinnovato

Mentre viene valutata la posizione della proprietaria, i parenti delle vittime sono chiamati ad affrontare un passaggio particolarmente difficile. Prima della distruzione, devono infatti riconoscere gli oggetti appartenuti ai loro cari.

Il recupero degli effetti personali rappresenta così un ulteriore momento di sofferenza per le famiglie, già colpite dalla perdita dei 41 morti nell’incendio di Crans-Montana.

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