Debito, il conto che mette in ombra la scuola: oltre 110 miliardi nel 2028
La prossima manovra dovrà confrontarsi con un peso crescente degli interessi sul debito pubblico e con margini di scelta sempre più stretti per Giorgetti.
La voce degli interessi sul debito pubblico si prepara a diventare uno dei nodi più pesanti della prossima manovra. Nel 2028 gli oneri potrebbero superare i 110 miliardi di euro, arrivando a valere circa il doppio della spesa destinata alla scuola.
Il debito restringe le scelte
L’entità della somma attesa rende più complesso il lavoro del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Le risorse da destinare al pagamento degli interessi rischiano infatti di comprimere lo spazio disponibile per le altre priorità della legge di bilancio.
Il dato riguarda in particolare il 2028, anno nel quale il costo complessivo degli oneri potrebbe oltrepassare la soglia dei 110 miliardi di euro. Si tratta di una cifra che impone valutazioni delicate nella definizione della manovra.
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Scuola e interessi a confronto
Il confronto con la spesa per l’istruzione evidenzia la dimensione del problema: gli interessi sul debito avrebbero un peso pari a circa due volte quello delle risorse riservate alla scuola.
Per Giorgetti si apre così una fase caratterizzata da decisioni difficili. La preparazione della manovra dovrà tenere conto sia dell’aumento degli oneri finanziari sia della necessità di distribuire le risorse tra i diversi capitoli di spesa.
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